Meeting Nazionale Alboscuole 2010

09/03/2010 - 09.05

Foibe… note storiche

Alla fine della seconda guerra mondiale, mentre tutta l’Italia, grazie all’esercito anglo-americano, veniva liberata dall’occupazione nazista, a Trieste e nell’Istria (sino ad allora territorio italiano) si è vissuto l’inizio di una tragedia: la “liberazione” avvenne a opera dell’esercito comunista jugoslavo agli ordini del maresciallo Tito. 350 mila italiani abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia dovettero fuggire e abbandonare la loro terra, le case, il lavoro, gli mici e gli affetti incalzati dalle bande armate jugoslave. Decine di migliaia furono uccisi nelle foibe o nei campi di concentramento titini. La loro colpa era di essere italiani e di non voler cadere otto un regime comunista. Trieste, dopo aver subito più di un mese di occupazione jugoslava, ancora oggi ricordati come i “quaranta giorni del terrore”, visse per nove anni sotto il controllo di un governo militare alleato (americano e inglese), in attesa che le diplomazie decidessero la sua sorte. Solo nell’ottobre del 1954 l’Italia prese il pieno controllo di Trieste, lasciando l’Istria all’amministrazione jugoslava. E solo nel 1975, con il Trattato di Osimo, l’Italia rinunciò definitivamente, e senza alcuna contropartita, ad ogni pretesa su parte dell’Istria, terra italiana sin da quando era provincia dell’impero romano. Il 10 febbraio è il giorno che l’Italia dedica alla memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati.

MEETING 2010

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Lorenzo Calisti
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