09/03/2010 - 09.04
C’è la Shoà, ma anche le foibe

Dopo il giusto risalto dato alla “Giornata della Memoria”, la Shoà, doveroso ricordare un’altra tragedia: quella delle foibe, la cui giornata è celebrata il 10 febbraio. Una tragedia decisamente “minore” nelle dimensioni, quella delle foibe –poche migliaia rispetto ai sei milioni della Shoà-, ma “altrettanto” crudele nelle forme e motivazioni. Una celebrazione quella del 10 febbraio che, tra l’altro, ricorda come gli orrori delle foibe siano stati “ufficialmente” rimossi e dimenticati per 60 anni –per infelici motivi politici, guerra fredda e prevaricazioni ideologiche-, ma che l’Associazione nazionale dalmata, insieme agli oltre 300.000 esuli dall’Istria, tenacemente alimentò, nonostante i pochi mezzi a disposizione. Con gli esiti di cui oggi possiamo vantarci. Come quelli del febbraio 2009, organizzando al Vittoriano di Roma un suggestivo percorso espositivo che, in una lunga e dettagliata raccolta di circa 100 pannelli, non solo illustrò luoghi e personaggi di quella tragedia, ma anche riportò notevoli documenti d’epoca.
Quest’anno invece la celebrazione del 10 febbraio ha visto riuniti al Quirinale i rappresentanti delle associazioni degli esuli istriani-dalmati, ai quali il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha detto commosso: “Siamo qui per rinnovare anche quest’anno l’impegno comune del ricordo, della vicinanza, della solidarietà, contro l’oblio e ogni forma di rimozione diplomatica che tanto hanno pesato in passato e causato tante sofferenze”. Altrettanto ha fatto il presidente del Senato, Roberto Schifani, ricordando che le migliaia di vittime innocenti uccise nelle foibe del Carso e tutti gli esuli istriani furono diversamente vittime di questa colpa:”Essere italiane. Sicchè, dopo troppi anni di oblio, è dovere assoluto di tutti noi fare memoria di eventi così dolorosi, che devono essere patrimonio perenne e condiviso. Affinchè questo dramma, tutto italiano, diventi momento di riflessione, di comune sentire, affinchè queste tragedie rimangano definitivamente consegnate al passato”.