Meeting Nazionale Alboscuole 2010

12/03/2010 - 23.49

Il rosso e il bianco: il sangue e la neve. Il giovane Stefano Massini racconta Anna Politkovskaja.

Il 7 ottobre 2006 una giornalista russa, Anna Politkovskaja , viene assassinata all'entrata del palazzo in cui vive. Assassinata per essersi "intrufolata" negli affari della guerra tra la Russia e la Cecenia. Più che una guerra, questa può essere definita uno sterminio, lo sterminio dei civili ceceni. La giornalista ha voluto indagare, scoprire ciò che stava nascosto sotto la neve della Russia. Dopo circa sessant'anni dallo sterminio degli Ebrei si credeva che l'uomo fosse cambiato. Invece no. Tutto è rimasto tale e quale. L'unica cosa che è cambiata è che c'è stato qualcuno come Anna che ha voluto mettere in luce ciò che stava accadendo, il motivo per cui accadeva, solo con la forza delle parole. Ma per tale motivo Anna ha dovuto pagare con la propria vita. La sua vita, gli articoli pubblicati sul giornale "Nuova Gazzetta", sono stati messi in scena da Stefano Massini in uno spettacolo teatrale a 3 anni dalla sua morte. L'attrice che interpreta Anna Politovskaja è Ottavia Piccolo, che somiglia un pò alla giornalista russa . Questo spettacolo vuole far conoscere a noi italiani ciò che accade da un' altra parte del mondo, ciò di cui l'Italia non ha il coraggio di parlare per ragioni economiche. Lo spettacolo termina con il racconto della morte della giornalista. Ai funerali non era presente nessuno che potesse riconoscere il lavoro che lei aveva svolto. Anche i giornali si sono limitati a raccontare la cronaca, senza nessun commento. Dopo tre anni dalla sua morte, nonostante il silenzio che ancora avvolge questo omicidio, tanti ricordano la lezione di giornalismo della coraggiosa Anna. In fondo per la Politovskaja il giornalismo era solo questo: raccontare i fatti. Rosa Veropalumbo IV C

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