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30 luglio 2018   
“INTELLIGENT FISHES”
di gian domenico manfredi

Le due settimane passate al mare sono state completamente dedicate alla pesca, ma una giornata in particolare mi ha lasciato completamente colpito. Uscii di casa prima di tutti e mi diressi verso un piccolo porto. Molti pescatori mi avevano consigliato di dirigermi lì se avessi voluto avere un maggior quantitativo di pesce da portare a casa. Mi sistemai, attaccai della pastella formata da pane e formaggio all’amo e lanciai il tutto. Le tipologie di pesce lì presenti erano intorno alle cinquanta specie grandi e piccole. Il pesce che però io ero intenzionato a prendere era il cefalo o la spigola. La spigola non c’è bisogno di presentarla, la mangiamo molte volte al forno. Il cefalo, al contrario, è meno conosciuto, lo troviamo raramente sulla nostra tavola, in quanto è un pesce molto intelligente ed è proprio sull’intelligenza e sulla diffidenza di questo pesce che si baserà la mia storia. Una volta lanciato il galleggiante, una marea di pesci, tra cui il cefalo, si fiondarono sulla palla di pane che avevo fatto. Il tocco di questo pesce è leggiadro tanto che, pian piano, l’esca si consumò e nessuno dei pesci che si erano avvicinati era rimasto allamato. Riprovai e successe la stessa identica cosa. Ero stanco di farmi prendere in giro da un pesce del genere. Decisi di attaccare al filo principale più ami e unirli in un'unica palla di pastura (pane), cosicché, quando avesse mangiato il pane si sarebbe ritrovato con uno o più ami in bocca senza accorgersene. Lanciai pure questa montatura. Passò un bel po’ di tempo ma niente. Pensai che non si erano neanche accorti che avevo lanciato “del pane”, quindi tirai su il tutto e con mia grande sorpresa non c’era più nulla, avevano mangiato senza far scendere completamente in acqua il galleggiante. Era oramai tardi e a breve sarei dovuto ritornare a casa per pranzare. Chiusi baracca e burattini e ritornai al mio lido. Ebbi comunque la mia rivincita la sera stessa da riva. Con il pane abboccò un cefalo, anche se di piccole dimensioni. Fu una bella esperienza a dirla tutta. Non ho mai pescato in mare in vita mia. Molto probabilmente ci riproverò il prossimo anno. Per adesso mi accontento di pescare le mie grandi amiche carpe. Almeno loro so come prenderle poichè sono più stupide dei cefali e meno diffidenti.

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