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20 giugno 2018   
Un racconto horror. Una casa in montagna
di Aurora classe 2^ B

Una sera d’estate, il dottor Rotway stava cercando in Internet un luogo dove trascorrere le vacanze. Essendo nato in montagna, la sua meta non poteva che essere la montagna stessa, visto la nostalgia per i luoghi della sua infanzia.
Dopo ore di ricerca, riuscì a trovare un albergo molto conveniente, ma che non dava sufficienti informazioni nè recensioni per essere convincente. Quell’albergo si trovava sulla cima di una montagna, collegato da una strada che tutti dicevano “pericolosa”, perché molti che vi partivano senza tornare più. Tante erano le ipotesi: alcuni pensavano che la causa fosse appunto la strada pericolante, altri pensavano che le persone, trovatesi in alta montagna, facendo un’escursione in cui si scalava la roccia, fossero morte cadendo da un dirupo… e le ipotesi non erano finite qui.
Ma Rotway non si fece influenzare e volle provare lo stesso, prenotando per una notte. Così, una volta partito, quando si trovò sulla strada di quella montagna, notò che essa era tutt’altro che pericolosa.
Arrivato all’albergo, Rotway lo trovò in ottime condizioni, con mobili ben puliti su sui ci si poteva specchiare, ma soprattutto trovò un personale gentile e accogliente. All’ora di cena, deliziose pietanze gli furono servite.
Una volta terminata la cena, andò nella sua stanza e nel giro di dieci minuti, stanco per il viaggio, si addormentò. Erano circa le nove di sera. A mezzanotte in punto, il dottor Rotway fu svegliato da un continuo bussare alla porta. Perciò, stanco, ma anche incuriosito di chi fosse o che cosa fosse, andò ad aprire.
Subito, si trovò davanti una terribile sorpresa: il proprietario dell’albergo tramutato in un licantropo! Non fece in tempo a richiudere la porta, che quegli gli saltò addosso con un coltello in mano. La lotta fu terribile. Fortunatamente, il giovane medico mostrò una forza fuori dal comune. Il licantropo lo stese più volte a terra e Rotway, infine, con grandissima forza ma al tempo stesso con il cuore in gola dalla paura, gli strappò il coltello dalle mani e glielo conficcò dritto nel cuore, uccidendolo… Con grande sorpresa, Rotway si accorse che l’essere era ancora vivo. Stava per ripetere il terribile gesto per finirlo, quando notò la trasformazione: con quella coltellata al cuore il mostro era scomparso!
“Ma..ma ...come è possibile!??” gridò Rotway esterrefatto. L’albergatore era, infatti, misteriosamente, tornato uomo!
Ancora stordito, l’ex licantropo cercò di spiegare l’accaduto...”Rotway... non so come ringraziarti.. speravo di incontrare un giorno qualcuno più forte di me, in grado di liberarmi da questo terribile destino!” . Cercò di riprendere fiato e poi continuò: “Devi sapere che trent’anni fa, lavorando sempre qui, era stato vittima di una maledizione da parte del vecchio proprietario. Era anziano e ormai acciaccato, ma soprattutto aveva un carattere burbero ed era invidioso della mia giovinezza (avevo all’epoca solo vent’anni) e del mio entusiasmo. I clienti ormai, stanchi dei suoi modi, cercavano solo me e chiedevano di me. Un giorno giunse quassù uno singolare personaggio, uno scienziato dall’aria strana, un’aria che ora posso definire...malefica! Diversamente dagli altri, lui era attratto dal vecchio. Naturalmente i due divennero presto amici. Spesso li trovavo soli in cucina a confabulare chissà che loschi piani. Cose strane stavano, infatti, accadendo nell’albergo: sparizioni, fughe improvvise di clienti.... Una sera tutto mi fu chiaro, ma ormai era troppo tardi: i due mi costrinsero a bere una strana pozione. Da quella volta, ogni notte, allo scoccare della mezzanotte, mi tramutai in un licantropo con il desiderio insopprimibile di uccidere! Il vecchio si era vendicato: non poteva più provare invidia verso di me, ma solo disprezzo!”..
John, così si chiamava l’albergatore, ringraziò di cuore il dottor Rotway. E quest’ultimo, raccontando la faccenda ai giornalisti, fece sì che la notizia si spargesse per tutta l’America.
Finalmente John poté anche riprendere il suo lavoro senza più problemi, anzi, con molto più entusiasmo, visto che i clienti aumentarono in modo esponenziale, incuriositi dalla sua singolare storia.

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