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16 maggio 2012   
VISITA AL MUSEO DELLA LINEA GOTICA DI CASININA
di Noemi Gerbasi 3^ B

Il Museo Storico della Linea Gotica a Casinina di Auditore è il più importante museo della Seconda Guerra Mondiale della regione Marche, istituito nel 1992 dal Professor Giovanni Tiberi, allo scopo di documentare il passaggio del fronte nell’alto pesarese durante la Seconda Guerra Mondiale. Il museo custodisce la memoria storica della battaglia della Linea Gotica, avvenuta nel settembre del 1944 e si trova proprio su quella che fu la prima Linea Gotica, ovvero la linea di difesa lunga 320km, che va da Pesaro a Massa Carrara e larga, in alcuni punti, anche 30km, dove vi era appostato l’esercito tedesco per impedire l’avanzata degli alleati. L’armata alleata attaccò alla fine del 1944 le difese predisposte dall’esercito tedesco, lungo la Linea Gotica, riuscendo a sfondarla in più punti. In due giorni caddero 8000 soldati, escludendo le migliaia di vittime civili provocate dai bombardamenti e dai campi minati. Il museo racchiude nelle sue sale moltissimi reperti rinvenuti sui campi di battaglia e appartenuti agli opposti eserciti: dagli elmetti alle bombe, dalle divise militari delle truppe tedesche, inglesi e americane ai mezzi militari, come le jeep e i camion, dalle mine anticarro tedesche alle maschere antigas, dalle armi tedesche, come la MG42 (la mitragliatrice più veloce al mondo che spara 1200 proiettili al minuto) a quelle inglesi, meno veloci.
E’ presente una rara collezione di divise, una originale documentazione fotografica degli eventi bellici, tessere annonarie, ovvero le iscrizioni a dei negozi che venivano fatte per razionare il cibo durante la Seconda Guerra Mondiale, con la quale si poteva acquistare solo la quantità di cibo presente nel foglio, teli antiprittici, cioè degli impermeabili di plastica che proteggeva i soldati dall’yprite liquida, cartelloni pubblicitari che avvisavano la possibile presenza di mine anti-uomo nelle vicinanze, ed oggetti di guerra, come missili e bombe già esplose, che venivano riutilizzati come oggetti di uso quotidiano o rivenduti dalla gente di quel tempo. Le guide del museo spiegano varie storie molto interessanti, protagoniste di quell’epoca, come ad esempio la storia di una vedova che aiutò i soldati Alleati a sfondare la Linea Gotica; questa anziana signora, senza lavoro, all’arrivo dei tedeschi, si offrì per andare a prendere l’acqua al pozzo del paese per essi. Quindi i soldati tedeschi lasciarono la strada dove ella passava, non minata; la vecchia signora non sapeva quale utile informazione aveva tra le sue man, a causa della sua ignoranza, e quando lo disse al sacerdote del paese, egli comprese l’importanza di quella indicazione, infatti non esitò ad avvertire gli Alleati, che procedettero per quella strada per oltrepassare la Linea Gotica. Visitare questo museo fa comprendere cose che in nessun libro di storia si può trovare: testimonianze, reperti, fotografie e storie che fanno conoscere e capire quanto potesse essere atroce e terribile una guerra fatta di continui bombardamenti, cannonate e morti.

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