CAMPIONATO ITALIANO DI CULTURA GENERALE www.eccellenzenazionali.it
Premi in Palio: iPhone e ricariche cellulari per gli studenti - iPad e buoni spesa per i docenti - finanziamento alla scuola

21 agosto 2018   
“Se penso al mio futuro cosa vedo?”
di gian domenico manfredi

Se avessi una sfera di cristallo e potessi scavare negli oscuri segreti del tempo punterei di sicuro al futuro per scoprire ciò che mi aspetta dopo l’università.
Purtroppo, però, non ho questa possibilità. Spero di passare l’esame universitario di biologia marina con cento e dopo essere ammesso come biologo/ricercatore marino in prova al “centro ricerca cetacei dell’isola d’Elba”. Da biologo in prova vorrei passare ad un lavoro fisso nelle Marche o in Sardegna. Perché il biologo? Mi piace questa professione in quanto fin da piccolo i miei genitori mi hanno fatto innamorare dell’ambiente acquatico e degli animali. Diventando più grande mi sono appassionato alla pesca e così si è riallacciato il rapporto con il mare e con i laghi. Mi sono, così, interessato, non solo ai pesci, ma anche alla fauna e alla flora in generale, di entrambi gli ambienti. Diventando biologo marino potrei aiutare tutte queste forme di vita, capire come si muovono e col mio team custodire ciò che la natura ci dà e che noi non curiamo. Bracconando oggi un lago, domani nessuno ci potrà pescare, gli stessi bracconieri saranno costretti ad abbandonarlo. Questo però è solo uno dei motivi che mi spinge a concentrarmi e applicarmi per realizzare questo sogno. Gli altri sono: la mia passione per le lingue e la possibilità di viaggiare in vari mari e laghi italiani, perché no, anche europei o addirittura mondiali. Mi piace molto viaggiare soprattutto al nord. Infatti con i miei genitori organizziamo ogni anno in estate una settimana al settentrione per lo più in piccoli paesini del Trentino. Anche se non pesco quando vado in vacanza, nei boschi scorgo sempre dei flussi d’acqua e mi diverte vedere le trote o i pesci in genere nel loro ambiente naturale, mentre cacciano o cercano di risalire i piccoli torrenti. Quando vado al lago Basentello, molte volte, mi capita di tirare su l’amo che rimane impigliato in stracci, secchi, lenze attorcigliate, barattoli di mais ecc. Così la riva è piena zeppa di barattoli, ami e piombi. Tutto ciò inquina l’ambiente. Dobbiamo essere noi a curarlo se non vogliamo farci male ed ammalarci. Il bordo di un barattolo in alluminio è pericoloso perché tagliente. Arrugginito lo è ancora di più in quanto trasmette una malattia mortale qual è il tetano. Sono contento di dare una mano nel mio piccolo. Inizialmente ero solo, poi a me si sono aggregati altri pescatori. Infatti rispetto a come lo ricordo la prima volta ora è molto più pulito. Diventando ricercatore marino riuscirò nel mio intento di preservare i laghi in modo maggiore e più fruttuoso. Sono fiero di ciò che sono e di ciò che voglio diventare. Sono disposto ad allontanarmi da tutti coloro che mi ostacoleranno. Sono deciso e nessuno potrà farmi cambiare idea.


visite articolo: 178

 

componente del giornale web
SHOUT - L'URLO
diretto da
Gemma Piccione
Secondaria I°
Istituto Comprensivo don E. Montemurro
di GRAVINA IN PUGLIA (BA)