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05 ottobre 2018   
Le mie idee le mie parole
di Erica Calabrese 5°E

Oggi voglio parlarvi della scuola di prima tratta dal libro “Cuore”.
I bambini facevano gli esami in terza elementare e cambiavano maestro alla fine della terza.
Noi quest’oggi non facciamo gli esami ma le prove invalsi in seconda e in quinta.
Le mamme quando uscivano i bambini chiedevano come era andata,se avevano messo la virgola ai decimali…
Certe mamme li accompagnavano pure nei banchi per vedere se nella boccettina c’era l’inchiostro
nel calamaio per scrivere. A quei tempi andare a scuola era un sacrificio perché le famiglie dovevano avere i soldi per pagare tutto l’occorrente.
Chi non andava a scuola doveva lavorare nei campi, fare le consegne cioè portare sulle spalle un cesto pieno di carbone oppure badare al fratellino piccolo quando la mamma andava a lavoro. Invece oggi i bambini non possono lavorare e chi li fa lavorare viene punito per “sfruttamento di minori”.
Anche oggi le mamme ci seguono quando il giorno dopo abbiamo una verifica e quando usciamo vogliono sapere com’è andata.
Prima e pure oggi quando abbiamo un’esposizione orale i maestri o le maestre sono felici quando diamo la risposta giusta ma ci rimangono male quando la sbagliamo o non rispondiamo proprio.
Prima andavano vestiti non come noi ma con le scarpe rotte, i pantaloni bucati…
Ho capito che c’è un po’ di differenza tra la scuola di prima e la scuola di oggi e penso che oggi giorno pochi studiano tutti i giorni come prima.

Erica Calabrese 5°E

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Primaria
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di Castellammare di Stabia (NA)