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12 ottobre 2017   
Adesso che faccio?
di Gioele B. 2^A

Mi svegliai con la sabbia fra i capelli e mi guardai attorno: mi trovavo su un’isola sperduta nell’oceano. Feci un rapido giro dell’isola e notai che era piccola, circa 400 metri quadri, e, per fortuna, con qualche albero di cocco al centro. Mi domandai: “Adesso che faccio?”. Guardai i resti del naufragio: qualche vestito qua e là, qualche asse di legno e una lastra di acciaio (con cui mi sarei fatto un riparo di fortuna), un estintore e un baule. Lo guardai con più attenzione: era di quelli che si trovano spesso nelle vecchie soffitte delle case. Dentro c’erano altri vestiti, qualche oggetto personale di persone sconosciute e un libro. Mi stupii molto delle sue ottime condizioni, però il titolo non si leggeva così l’unico modo di scoprire di che libro si trattava era leggerlo. Lo sfogliai e capii che era uno dei miei preferiti: “Harry Potter e la camera dei segreti”! Mi trovai un posto all’ombra e cominciai a rileggerlo. Mi ricordavo ancora la trama: era il secondo anno di Harry alla scuola di magia e già prima di tornare a scuola aveva ricevuto un avvertimento. A Hogwarts le cose non vanno bene: un misterioso essere si aggira seminando il caos. Toccherà ad Harry salvare la situazione e capire che dietro tutto questo c’è Voldemort e un basilisco. Rilessi la parte che mi aveva maggiormente interessato: la lotta tra Harry e quello che presto sarebbe stato Lord Voldemort. Rileggendo quelle pagine riprovai il brivido della lotta e la voglia di sapere come andava a finire. Sono proprio contento che quel libro sia naufragato con me, perché è il libro che mi ha più interessato, più emozionato, più entusiasmato, e mi è piaciuto più di tutti i libri letti quest’ estate…. Il tempo nell’isola passò in fretta…

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