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19 giugno 2018   
La casa dei fantasmi
di valentina fracalanza

Era il 27 luglio 1987 quando si trasferirono.
Era una famiglia composta da madre, padre, figlia
e figlio che abitavano in Messico. Questi ultimi presero
le valigie, salirono in macchina e partirono.


Arrivarono in una cittadina dell’America Settentrionale;
si stanziarono e iniziarono a esplorare la casa
e il villaggio.
Al figlio e al padre non attirava molto quella città e
cercavano di convincere madre e figlia ad andarsene,
ma non ci riuscirono.


Arrivò sera, e la famiglia andò nelle rispettive
camere; però non tutto andò come doveva.
Erano le 3.00 di notte quando il padre
si svegliò di colpo, per dei rumori strani, come se
qualcuno bussasse e rompesse tutto quello che
trovava. Il padre, impaurito, prese una torcia e si incamminò
in cucina, ma tutto d’un tratto un “uomo” alto e magrissimo
con una veste bianca gli arrivò da dietro.
Ma nel momento in cui egli si girò per vedere chi fosse, scomparve.
La mattina successiva il padre raccontò tutto
alla propria famiglia.
Il figlio, spaventato, volle verificare se era vero; così
la notte stessa si sedette nel divano, però non riuscì
a non addormentarsi. Ad un certo punto iniziò a sentire
un bisbiglio che si avvicinava sempre di più al suo orecchio,
si svegliò e vide lo stesso uomo che gli descrisse
suo padre. Così capirono che un fantasma viveva
nella loro nuova casa in America.


Il vero problema è che non capirono perché quel
fantasma fosse proprio lì. Senza darsi alcuna risposta
se ne tornarono nel loro vecchio appartamento in Messico
con due stanze da letto, un bagno, salotto e cucina;
un condominio abbastanza piccolo per una famiglia.
Però la vicenda del fantasma non
potevano nasconderla per molto tempo; così decisero,e andarono
a parlare con la polizia.
Il padre disse: ”Noi ci volevamo trasferire in una cittadina
dell’America settentrionale ma già dalla prima notte capimmo
che qualcosa non andava. Infatti c’era un fantasma, era alto e magro
con una veste che si illuminava al buio,
cosa dovevamo fare?”.
La polizia gli rispose: ”Io personalmente non posso farci nulla
ma, se accadde ripetutamente, fra qualche anno potremmo
riparlarne”.


Ebbene si, dopo dieci anni questo fatto accadde ancora una volta, ma in modo diverso,
in un’altra coppia, questo legame di coppia, era già stato provato
dal marito, facendo anche due figli e pure sposandosi.
Sempre nella stessa casa,sempre
nello stesso momento,ma in una sera settembre.
Erano le 5.00 di mattina,era appena sorto il sole
ed il marito si svegliò perché non aveva più sonno.
Si sentì preso sul collo e sua morosa annuì un grido
venire dalla cucina. Ma il vero problema era che
nella sala da pranzo non c’era nessuno.
Il marito, invece, era stato portato in una stanza
buia, pieno di uomini che pensavano come
ucciderlo.
Quando accesero la luce, capì che per lui era finita
che non c’era altro da fare. Ma prima di morire
ripensò alla vita fatta prima con l’altra moglie
e che si trasferì sempre in quella stessa casa.
Capì tutto e riuscì a scappare, tornò a casa e
Con sua morosa presero tutto e se ne andarono giurando
che non sarebbero mai più andati in quella casa
piena di fantasmi.

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La voce del Don Milani
diretto da
Valentina Maretto
Primaria / Secondaria I°
ICS DI VIGONZA “DON LORENZO MILANI”
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