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19 maggio 2017   
LE VETRATE GOTICHE
di Beatrice Zuccarello

La vetrata gotica è una composizione di figure o motivi grafici illuminata dalla luce naturale. Il progetto era abbozzato su una tavola di legno sulla quale venivano poi stese tessere di vetro di vario colore per essere intagliate nelle forme volute, contornate da fili di piombo fuso e riunite dentro il telaio della finestra.

Con l’affermarsi dello stile gotico gli schemi furono profilati con fili metallici circolari e le scene venivano risaltate dal contrasto. Il Duecento fu l’apice per questa forma espressiva: la
Sainte-Chapelle di Parigi, Sainte-Radegonde a Poitiers e Saint-Père a Chartres diffondendosi poi nell’intera Europa. I migliori esempi di vetrate si trovano nelle chiese e cattedrali medioevali
dell’Europa settentrionale.

In Italia furono realizzate nel XIV secolo (le più antiche sono conservate nella Basilica Superiore di Assisi). I modelli erano elaborati dai più noti pittori dell’epoca che introdussero la prospettiva: da Paolo Uccello a Donatello, da Filippino Lippi al Perugino (le più rinomate sono quelle del Duomo di Milano e della Certosa di Pavia). Dal XII secolo si diffusero nell’architettura ecclesiastica poiché si ritenevano una metafora della divinità, espressione del divino, in opposizione alla materia buia, vista come simbolo del peccato.

Nel complesso sistema di pilastri e volte, le vetrate sono poste lungo tutto il perimetro delle chiese e in particolare nella zona dell'abside, dietro l'altare. Esse filtrano la luce proveniente dall'esterno, determinando effetti cromatici irreali e rarefatti. Sono realizzate in diverse fasi: prima viene fuso il vetro e miscelato con altre sostanze per ottenere i vari colori, poi il vetro, ridotto per rotazione in dischi, viene tagliato a pezzi, della misura e della forma desiderati, vengono poi fissati su pannelli trasparenti con la cera, in modo che il pittore li possa dipingere con la “grisaglia” (ossido di ferro). Sono poi staccati e cotti a gran fuoco, così che la pittura penetri nel vetro. Quindi vengono fissati in pannelli mediante strisce di piombo e montati a formare il disegno stabilito.

La loro bellezza si può cogliere in particolare osservandole dall' interno: inondate di luce, le ricche composizioni cromatiche risaltano in contrasto con la penombra dell’ambiente e l'effetto di queste immagini su vetro muta a ogni variazione di luce. I migliori esempi di vetrate si trovano nelle chiese e cattedrali medioevali dell’Europa settentrionale, mentre in Italia e Spagna sono meno utilizzate, sia perché in questi paesi vi è una tradizione costruttiva romanica, sia perché il sole è troppo caldo per rendere accettabili ampie superfici a vetri.

Nelle vetrate sono raffigurate scene bibliche, santi, ritratti di monarchi, brani della vita di Maria ed anche un'antica immagine della Vergine avvolta in una tunica azzurra.

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