CAMPIONATO ITALIANO DI CULTURA GENERALE www.eccellenzenazionali.it
Premi in Palio: iPhone e ricariche cellulari per gli studenti - iPad e buoni spesa per i docenti - finanziamento alla scuola

04 novembre 2018   
“UNA PARTITA IN BALLO”
di Maestra Barbara e i bambini delle classi 1^B, 1^C, 1^F

Venerdì 26 ottobre, le classi 1B, 1C e 1F hanno usufruito, in occasione dell’iniziativa “#IO LEGGO PERCHÉ” dell’associazione nazionale editori, dell’animazione dello scrittore Daniele Bergesio, responsabile della comunicazione della E.D.T. Giralangolo. “Una partita in ballo”, scritto da Bergesio, racconta la storia di Tito, un bambino “secco come un cracker e leggero come un moscerino” che aveva un sogno: giocare a rugby. Un giorno decise di andare al campo e chiese all’allenatore di poter giocare. Tito era un ballerino fenomenale ma si vergognava tantissimo di saper ballare. Il suo obiettivo era diventare un campione di rugby, correre veloce, placcare gli avversari, non ballare.
Appena entrò in squadra con la divisa, sembrava un attaccapanni con addosso una tovaglia. Per alcuni minuti, dall’inizio della partita, Tito corse di qua e di là impaurito da placcaggi e mischie. Quando la palla gli arrivò tra le mani fu subito schiacciato dagli avversari e deriso dai compagni di squadra. Ebbe una seconda possibilità e accadde qualcosa di straordinario: dagli altoparlanti del campo partì un rock and roll. Istintivamente Tito iniziò a muoversi seguendo il ritmo della musica e riuscì ad evitare gli avversari mentre i compagni e l’allenatore lo guardavano stupiti. Grazie alla musica Tito aveva portato alla vittoria la sua squadra e aveva superato la vergogna di ballare.
La lettura dello scrittore è stata coinvolgente e divertente per i bambini che sono intervenuti con domande interessanti e a volte curiose. Grazie a questa lettura, lo scrittore ha fatto capire ai bambini, che per raggiungere i propri obiettivi bisogna “essere se stessi”. Ogni bambino, durante il laboratorio, ha disegnato e ritagliato una maglietta sulla quale ha scritto il proprio nome e rappresentato ciò che sapeva fare meglio. Tutte le magliette sono state incollate su un cartellone e commentate. I bambini hanno anche provato a lanciarsi una morbida palla da rugby a suon di musica. Ogni volta che la musica si interrompeva, il bimbo con la palla in mano doveva dire ad alta voce l’azione in cui riusciva meglio.

visite articolo: 543

 

componente del giornale web
PERTININEWS
diretto da
Rosaria Tommasi
Primaria
Duca degli Abruzzi
di TORINO (TO)