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08 novembre 2018   
LA PIÙ ANTICA NAVE INTATTA
di Alessandro Mattioli

Sul fondo del Mar Nero, a 2.000 metri di profondità, vicino alla Bulgaria è stato trovato un reperto.

Il relitto è di una nave greca che risale a 2.000 anni fa ed è in ottime condizioni.

Il nome del progetto che è riuscito a trovare l’imbarcazione con robot sommergibili si chiama Black Sea Map.
L’imbarcazione affondò in un luogo in cui c’erano altri 60 relitti. Dopo tante esplorazioni, solo nell’ultima si capì che la nave trovata si trattava del relitto più antico intatto della storia.
La nave può navigare sia con vele che con remi. Sappiamo la sua struttura solamente perché era stata disegnata su molti vasi greci, come Siren Vase (il Vaso delle Sirene).
Secondo Jon Adams, il responsabile della ricerca, dice: «il relitto è così ben conservato che è ancora possibile osservare il timone in posizione. Non avrei mai pensato che una nave del mondo classico situata a oltre 2.000 metri di profondità potesse conservarsi praticamente intatta per oltre 2000 anni. Lo studio sul relitto promette di cambiare radicalmente le nostre conoscenze sulla costruzione navale e la navigazione del mondo antico».
La nave stata ritrovata per lo più intatta poiché era situata in una profondità elevata, infatti si è creato l’effetto “anossica”, cioè l’ossigeno non interferisce con l’oggetto.
Secondo gli archeologi la nave potrebbe essere affondata per una forte tempesta che i marinai non riuscirono a sostenere. L’equipaggio era composto da circa 20 uomini, che, morti, si potrebbero trovare intorno al relitto.
Tuttora non esiste un progetto per portare l’imbarcazione in superfice, perché costerebbe troppo e verrebbe diviso in tanti pezzi, ma è stata comunque una grande scoperta.



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