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27 settembre 2018   
LO SGUARDO DELL’EUROPA: FARO DELL’EVOLUZIONE
di Redazione Corradinomania

In un momento in cui l’identità europea comincia a vacillare, e quasi si avverte una crisi nell’idea di Europa, in passato mai messa in discussione, forse è il caso di ricordare, al di là delle divisioni, delle separazioni, e dei dibattiti interni tra le nazioni, da dove nasce l’idea di un’Europa unita.
L’Europa è stata la culla della civiltà e ancora oggi l’Unione europea riveste un ruolo di primissima importanza, il suo sguardo è un faro che illumina il cammino dell’umanità nel suo viaggio verso una civiltà del benessere, dove ogni individuo potrà dirsi felice.
a) Lo sguardo indietro. La Storia: progresso e regresso
La storia è piena di grandi slanci, di evoluzioni incredibili, di conquiste civili ed etiche, ma anche di enormi voragini, battute d’arresto, durante le quali l'uomo non riesce a controllare i propri istinti primordiali, il proprio desiderio di distruzione. L'uomo a volte sembra egli stesso desiderare la morte, aspirare alla guerra e alla violenza, e solo dopo inenarrabili orrori appare capace di rialzarsi, di tornare alla pace e ad un autentico sviluppo civile, uno sviluppo di prosperità e benessere reciproco.
E non è difficile notare che questi ritorni di civiltà e progresso etico, coincidono con periodi di unione tra i popoli, epoche che vedono innalzarsi istituzioni collettive come è appunto l’Unione Europea, che rappresenta innanzitutto il desiderio di superare le gabbie create dai confini nazionali, abbattendo i muri dell'ottuso pensiero nazionalista e dando libertà a tutti i popoli che desiderano il vero progresso.
b) Lo sguardo attorno. Le due facce dello sviluppo
Quando possiamo definire un paese o un popolo sviluppato? Questa è una domanda importante. Lo sviluppo ha una duplice faccia: da un lato è progresso tecnologico, strumento imprescindibile per consentire il miglioramento del tenore di vita, dall’altro è sviluppo etico, morale, ovvero rispetto degli altri, di tutti gli altri, e garanzia di un benessere per tutti. Un paese o una civiltà si dicono sviluppati quando producono un’organizzazione politica in grado di provvedere ai propri cittadini, in grado di gestire le risorse del territorio grazie a un sistema operativo di tecniche avanzate. Non può esserci sviluppo laddove le risorse del territorio (per esempio in Africa) non possono essere sfruttate a causa di arretratezza industriale, tecnologica e mancanza di organizzazione. Ogni popolo, ogni nazione dovrebbe essere in grado di svilupparsi al meglio per progredire a livello economico e sociale, ma affinché questo avvenga, è necessario non solo fornire aiuti di tipo umanitario, bisogna offrire ai paesi i mezzi e insegnare loro le tecniche operative utili allo sfruttamento delle risorse. L’Europa può e deve darsi questi obiettivi, deve provvedere alla propria prosperità guardandosi attorno e provvedendo nel contempo alla prosperità di tutti i popoli, secondo una scelta unilaterale.
c) Lo sguardo dentro. Le fondamenta dello sviluppo
Lo sviluppo di un popolo può avere diversi aspetti: un popolo può essere sviluppato politicamente, con un ordinamento statale stabile, equilibrato e onesto; legislativamente, con leggi utili che tutelino il cittadino e con una burocrazia che funzioni; a livello di servizi, dalla sanità alla pulizia delle strade, dai trasporti pubblici all’organizzazione dei servizi postali; può avere costruzioni sicure, nuove e moderne, sia pubbliche sia private. Ci dovrebbero essere centri di smaltimento rifiuti funzionanti e non inquinanti, come anche le fabbriche. Inoltre, l’organizzazione spaziale della città dovrebbe essere efficiente. Economicamente, ogni persona dovrebbe avere un tenore di vita alto, o per lo meno dignitoso. Dal punto di vista umanitario, tra le persone ci dovrebbe essere rispetto, ma anche onestà. Ognuno, inoltre, dovrebbe capire che ogni bene pubblico è di tutti, e non distruggere quel bene vuol dire rispettare tutti e se stessi. Il rispetto di ciò che è pubblico, questo l’Europa scorge dentro di sé, dentro le sue radici cristiane.
d) Lo sguardo avanti. L’evoluzione civile come rispetto dell’altro
L’idea di evoluzione e sviluppo presuppone dunque la capacità di un popolo di progredire, migliorarsi e crescere sotto molteplici punti di vista (moralmente, tecnologicamente, culturalmente). Una civiltà può dirsi sviluppata quando ogni individuo sarà in grado di autogestirsi, cioè di comprendere i propri limiti e saper rispettare le libertà e i diritti altrui.
Un popolo può dirsi sviluppato quando in esso ogni individuo è libero e può vivere in una società priva di “prigioni” materiali e psicologiche, senza pregiudizi e con la consapevolezza che si è tutti uguali, una società sviluppata è quella che non pensa solo al denaro e al potere ma al benessere di tutti.
Ma ciò riguarda anche il rapporto tra i popoli stessi, poiché una civiltà si può dire sviluppata quando è in grado di garantire agli altri popoli pace e collaborazione e al proprio popolo giustizia e preservazione. Guardare avanti per l’Europa vuol dire intravedere questa meta, il sogno di umanità libera dal bisogno e dalla violenza.

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