CAMPIONATO ITALIANO DI CULTURA GENERALE www.eccellenzenazionali.it
Premi in Palio: iPhone e ricariche cellulari per gli studenti - iPad e buoni spesa per i docenti - finanziamento alla scuola

06 dicembre 2018   
Si avvicina il Natale
di Rosa Massaro

“E’ bene tornare bambini qualche volta e non vi è miglior tempo che il Natale, allorché il suo onnipotente fondatore era egli stesso un bambino”. (Charles Dickens)

Si avvicina il Natale e come ogni anno, si riaccende il dibattito sui simboli religiosi a scuola, fra chi rivendica la tradizione e chi rivendica la laicità della scuola.

A me questa cosa suscita solo fastidio, perchè da come ho vissuto io il Natale nella scuola primaria per più di 40 anni, posso assicurare che è un falso problema.

Nel corso degli anni ho avuto alunni per la maggior parte cattolici, ma anche Testimoni di Geova, Musulmani o di religione Evangelica. In tutte le scuole in cui ho insegnato si preparava il presepe, l'albero e un recital di Natale a cui partecipavano tutte le classi con svariate attività, dalle attività pittorico-plastiche, drammatizzazione, musica ecc., quindi ogni bambino era attratto e interessato, perchè si trattava di attività educative.

Tutti gli insegnanti del plesso (e non erano tutti cattolici) partecipavano con attività interdisciplinari su un tema stabilito nelle attività di programmazione, insomma era un’occasione per intraprendere iniziative di solidarietà e diffondere valori di pace e multiculturalità, un fondamento imprescindibile nel percorso di formazione e di crescita del “cittadino del mondo”.Il tema religioso veniva affrontato per lo più nell'ora di religione, che nella scuola italiana è facoltativa.

Tra i miei ricordi di scuola:
Qui una drammatizzazione tratta da "Un canto di Natale" di Charles Dickens
https://www.slideshare.net/scuola.bucaletto/cantonatale001


visite articolo: 119

 

componente del giornale web
Piccoli Reporters
diretto da
Domenica Rizzo
Primaria
Istituto Comprensivo "Giacomo Leopardi"
di POTENZA (PZ)