CAMPIONATO ITALIANO DI CULTURA GENERALE www.eccellenzenazionali.it
Premi in Palio: iPhone e ricariche cellulari per gli studenti - iPad e buoni spesa per i docenti - finanziamento alla scuola

20 aprile 2017   
Dal museo per voi: Melloni e il suo termomoltiplicatore
di Davide Camoirano e Andrea Peirone

Macedonio Melloni, parmense, è stato un grande fisico e patriota italiano, vissuto nella prima metà del XIX secolo. Dopo gli iniziali studi in ambito artistico, prima presso la sua città natale e poi a Parigi, si dedica alla Fisica. Diventato docente di fisica teorico-pratica e poi titolare dell’Università di Parma, intensifica la sua collaborazione con lo scienziato Leopoldo Nobili.
Partecipa attivamente alla vita politica del suo tempo prendendo parte ai moti rivoluzionari che investono tutta Italia e in particolar modo il Ducato della sua città e quello di Mantova, venendo portato in trionfo dai suoi studenti ed entrando a far parte del Governo Provvisorio.
Con la calata degli Austriaci, Melloni riesce a fuggire per recarsi nuovamente nella capitale d’oltralpe dove, insieme a Nobili, concentra i suoi studi sull'energia radiante. In questi anni intrattiene una fitta corrispondenza con Michael Faraday, rinomato fisico e chimico britannico, il quale comprende le potenzialità delle sue teorie presentandole alla Royal Society e, dopo che Melloni riceve la medaglia Rumford, una sorta di premio Nobel dell’epoca, un’altra Commissione riesamina i suoi lavori, comunicando una riscontro positivo. Egli dimostra come il calore radiante si comporti allo stesso modo della luce, essendo con ciò il primo ad aver individuato i raggi infrarossi, nome che verrà dato in seguito a questo tipo di calore, arrivando ad un' unificazione di fenomeni di tipo luminoso, calorifero e chimico, una delle più grandi mai verificatesi in ambito fisico. Le sue scoperte si diffondono presto negli ambienti scientifici e non, grazie anche all'introduzione delle sue teorie in moltissimi libri di testo di tutto il mondo.
La sua fama deriva in particolare dal termomoltiplicatore, una pila termo–elettrica, progettata da Nobili e modificata da Melloni in modo da renderla meglio utilizzabile nello studio del calore radiante, quale sensibilissimo termometro, il cui funzionamento è basato sull’effetto Seebeck. Con questo nuovo strumento Nobili e Melloni incominciano ad analizzare il passaggio del calore radiante attraverso alcuni corpi trasparenti e ne scoprono proprietà in completa analogia con quelle della luce.
Questi esperimenti vengono condotti mediante un particolare banco ottico, formato da un binario di ottone, fissato su una cassetta lignea per riporre i componenti, sul quale è incisa una scala graduata. Sul binario possono essere disposti, su sostegni verticali, sempre di ottone, muniti di una vite a pressione, la sorgente, il rivelatore e numerosi accessori, come quelli ritrovati nel Gabinetto di Fisica del Liceo ed ora esposti nel Museo a fianco di un modello di termomoltiplicatore.

visite articolo: 813

 

componente del giornale web
Errore di Stampa
diretto da
Teresa Cavallero
Scientifico
Liceo "Vasco - Beccaria - Govone"
di MONDOVI' (CN)