CAMPIONATO ITALIANO DI CULTURA GENERALE www.eccellenzenazionali.it
Premi in Palio: iPhone e ricariche cellulari per gli studenti - iPad e buoni spesa per i docenti - finanziamento alla scuola

27 settembre 2018   
ASJA E LUIGI IN "STORIE DI BULLI"
di Elena Rainone

ASJA E LUIGI IN “STORIE DI BULLI”
di Elena Rainone 3H
1.
Oggi, sempre più spesso, si assiste al fenomeno del bullismo per strada, ma soprattutto a scuola. La violenza con cui, alcuni ragazzi vengono maltrattati e presi in giro, è inaudita. E noi tutti, spesso, siamo spettatori o in alcuni casi complici di questo fenomeno molto serio che si deve considerare un vero e proprio problema dei nostri giorni.
Leggendo il libro “Storia di bulli” della mia prof .ssa di Italiano Sonia d'Alessio i due personaggi protagonisti in modo diverso sono Asja e Luigi.
Asia è la seconda narratrice e protagonista del libro e viene da Macerata. I nonni sono di origine marchigiana e la sua famiglia si è trasferita in un piccolo paese del casertano, quando Asja aveva undici anni. Ha frequentato qui le scuole medie ed è entrata a far parte di un gruppo i “diavoli neri”,composto da cinque ragazzi che sono in classe con lei, tra i quali c'è la sua amica del cuore Giuditta. E proprio per lei,Asja, prenderà decisioni di cui si pentirà.
Le due amiche sono caratterialmente diverse: Asja è una ragazza senza personalità, dal carattere facilmente influenzabile, a causa del quale si è ritrovata, suo malgrado, nel gruppo di bulli. Giuditta, invece ha un carattere forte, una personalità spiccata ed è stata lei in particolare a trascinare Asja.
Asja ha in fondo un animo buono in quanto nel gruppo non prende mai iniziative contro Luigi ma preferisce lasciare agli altri l'ultima parola. Diventare bulla per lei vuol dire non perdere Giuditta, la quale però, la ricambia nel modo peggiore: tradendola con Riccardo, il ragazzo con cui Asja si sente. Questa delusione, però, fa in modo che Asja reagisca e si riscatti uscendo dal gruppo. Asja, dunque, diventa amica di Luigi e si può considerare una persona migliore. E' ritornata ad essere se stessa.
Quando parliamo di bullismo, c'è sempre una vittima e un carnefice e nel libro la vittima è Luigi, un ragazzo molto educato e riservato che ama suonare il piano e leggere libri di poesia piuttosto che giocare a calcio o al gioco della lotta. In classe i “diavoli neri” gli fanno dispetti, lo prendono in giro arrivando addirittura a mettergli le mani addosso. Luigi non reagisce, si chiude sempre di più in se stesso. Egli, ne sono certa, non riesce a chiedere aiuto per paura che questo sia un motivo in più per essere deriso; è un senso di vergogna quello che prova perchè il gruppo potrebbe accusarlo di non avere la forza di cavarsela da solo. L'impotenza e gli attacchi di panico sono sempre più frequenti man mano che aumentano gli episodi contro di lui; come quando chiuso in bagno sente i bulli arrivare e ha paura che possano fargli del male oppure quando, come conseguenza di questo, arriva a casa e si sfoga in camera sua, piangendo.
Sono convinta che Luigi si senta sbagliato, è così insicuro e diffidente perchè crede che tutto il mondo sia contro di lui, anche la classe che gli sta lontano, diventando complice di questa situazione. La paura, la solitudine e il senso di colpa aumentano in lui perchè si sente messo da parte senza nessun motivo preciso.
Questo libro mi ha fatto molto riflettere in quanto tutti noi ragazzi prima o poi potremmo essere trascinati in un gruppo simile a quello dei “diavoli neri” o solo assistere ad episodi spiacevoli.
Cosa possiamo fare ? Come combattere questo fenomeno? Basta essere spettatori! Basta prendere le distanze per paura di chissà quali conseguenze! Non dimentichiamo che molti Luigi ci sono stati che non ce l'hanno fatta, si sono sentiti così umiliati che hanno preferito togliersi la vita.
Dobbiamo denunciare nel momento in cui accade tutto sotto i nostri occhi e non dopo quando ormai è troppo tardi. Se parliamo al momento giusto, salviamo la vittima ma anche il bullo che può essere aiutato a capire perchè c'è in lui tutta questa violenza.
Inoltre, tutti i ragazzi, a mio parere, devono essere educati a rispettare gli altri: i piccoli bulli di oggi potranno essere, un domani, individui pericolosi per la società.

visite articolo: 613

 

componente del giornale web
L'Amendolina
diretto da
Sonia D'Alessio
Secondaria I°
GIOVANNI AMENDOLA
di SARNO (SA)