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24 agosto 2018   
La vita: un gioco o un arte? Riflessione sull'adolescenza
di di Beatrice Di Gregorio (Classe Seconda C)

Ogni giorno mi chiedo come sia possibile imparare a vivere, ma poi capisco che a questa domanda non esiste risposta. Per alcuni la vita può essere paragonata ad un gioco, ma per me non è così. Vivere la vita pensando sia un gioco credo che sia uno degli errori più grandi commessi dagli adolescenti, anche perché ciò spinge a volte a gesti come ubriacarsi o fumare, che possono anche portare alla fine del gioco. In realtà la vita non può essere considerata solo come puro divertimento, e non è certo bello perdere qualcuno per gesti che al momento possono sembrare insignificanti, ma che poi possono determinare danni dai quali non si può tornare indietro. Per quanto mi riguarda io vivo la vita come se fosse un’arte da imparare. Proviamo a paragonare la nostra condizione a quella di un pittore che si trova davanti una tela bianca e che deve decidere cosa disegnare chiedendo aiuto all’immaginazione. Ecco immaginate di essere quel pittore che deve iniziare quella tela da zero. Cercate di entrare nella sua mente e capirete che, prima di poter essere un vero artista, occorre comprendere le tecniche che possono portare in alto e fare sì che si possa spiccare il volo. Anche noi siamo artisti, la nostra arte è la vita, l’importante è cercare di capire come questa vita debba essere vissuta per essere soddisfatti di se stessi. Esiste un solo modo per verificare se stiamo vivendo nella maniera giusta: porsi degli obbiettivi e fare di tutto per raggiungerli. Sì perché la vita gira intorno agli obbiettivi e solo con impegno e dedizione possiamo prendere il volo come il pittore del nostro esempio, o, per prendere a modello la natura, come un gabbiano che con determinazione scende in picchiata sull’acqua nel tentativo di trovare del cibo. Solo così possiamo riuscire a sentirci leggeri e liberi da tutte le preoccupazioni del mondo. Liberi non significa vivere la vita senza avere programmi per il futuro, ma non vuol dire neanche programmare tutto perché si sa, ed è scontato, che le cose improvvisate risultano sempre le più belle. Vivere significa cogliere ogni occasione, combattere per ciò che si ama ed essere determinati senza arrendersi al primo tentativo. Nella mia vita ho avuto molte occasioni in cui avrei voluto dire basta, andarmene, rinunciare, ma poi ho capito che è la morte la vera paura dell’uomo e che in fondo vivere non è poi così male se si hanno persone che ti fanno sentire amata e apprezzano le tue qualità. E con questo discorso voglio rivolgermi soprattutto a voi, adolescenti, miei coetanei, proprio a voi, per invitarvi a cercate di prendere il volo, di sentirvi leggeri, di pensare non tanto in grande, ma in positivo, di cercare di far valere ogni piccolo gesto anche se sembra insignificante perché solo così smetterete di sentirvi in gabbia e riuscirete ad entrare davvero nel mondo e a cambiarlo.

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