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12 ottobre 2017   
Una giornata...da dimenticare
di Elena, 2^A

Tra tutte le esperienze che ho vissuto quest’estate voglio raccontare in esclusiva, solo per voi, lettori di Mondonotizie, la giornata che ho trascorso a Caorle con la mia famiglia. Voi penserete che sia stata la giornata per me più divertente, vi sbagliate!!! È stata la giornata più noiosa di tutta l’estate!La gita a Caorle! Ovviamente ci siamo svegliati alle 5:00 del mattino, per rispettare la tradizione, l’odiosa tradizione, l’odiosa e insulsa tradizione della famiglia Pilutti: Ogni volta che organizziamo una gita ci dobbiamo svegliare presto perché dopo…c’è gente in strada. Voi penserete che così siamo riusciti a partire alle 5, 30 o giù di lì, ma non è così. Mia sorella si alza alle sei e mezza e mia mamma sta trenta minuti e trentasette secondi in bagno!! Solo io e mio papà siamo pronti alle cinque e dieci minuti e poi aspettiamo fino alle sei e mezza le altre componenti della famiglia. Arrivati comunque a Caorle, mio papà mette la macchina nei parcheggi più lontani, anche se ci sono posti in prima fila, davanti alla spiaggia. Il lungo cammino tra la macchina e la spiaggia è stato il primo momento duro perché io avevo tre borse appese ad un braccio e mia sorella appesa all’altro.
Vi starete chiedendo perché mia sorella fosse diventata una borsa. Tranquilli, non è una borsa, solo che mi usava da stampella perché il giorno prima si era infortunata un ginocchio. Arrivati in spiaggia mi sono letteralmente buttata sullo sdraio dopo aver sentito uscire dalla bocca di mia mamma, le seguenti parole, poco felici: “Andiamo a fare una passeggiata”. Per lei una passeggiata è una maratona di venti chilometri e quindi significava che sarei dovuta essere di nuovo la stampella di mia sorella. Finita la “passeggiata” ho pensato che saremmo andati in acqua, visto che eravamo stra-sudati ed ho pensato anche che forse mi sarei divertita, finalmente! Immaginate già come è andata a finire: mia sorella come al solito non è venuta, mia mamma non voleva per nessun motivo bagnarsi e mio papà, ascoltate bene, aveva freddo!! A quel punto mi sono rassegnata e ho chiesto un po’ di posto per sedermi sullo sdraio di mia sorella, che come risposta mi ha tirato un calcio. Allora ho steso un asciugamano per terra e ho letto il mio bel libro. Finalmente poi abbiamo mangiato e per tutto il pomeriggio ho modellato la sabbia costruendo una coda di sirena sopra le mie gambe. Scommetto che state già immaginando cosa successe dopo: un’altra “passeggiata”! Non stavo più nella pelle dalla gioia!.... Dopo aver percorso la seconda maratona della giornata ho deciso di fare il bagno da sola e mi sono anche divertita! Alle sei siamo tornati a casa e la giornata era finalmente finita! Ma non del tutto! Per cena c’era la frittata, che io odio! Allora sono piombata direttamente a letto sperando di addormentarmi per sempre!!

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