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11 giugno 2018   
I giochi di una volta
di alunni Classe Prima B Scuola Secondaria di I Grado

La nostra tradizione è ricca di giochi. I bambini di una volta praticavano vari giochi tra cui il gioco della campana, costruzioni con il filo di ferro, ‘taccaridd’, nascondino, acchiapparella, il gioco della molla, il gioco dell’elastico, palla avvelenata, il salto della corda, strega comanda colore, ‘pindl’ (bowling), i tappi di bottiglia, le belle statuine, ecc. La maggior parte erano giochi di strada. Al tempo, i ragazzini preferivano giocare all’aperto, al contrario di quelli odierni. Uno dei giochi più celebri era quello della ‘campana’: si disegnava per terra (con un legnetto, se su un fondo sabbioso o di terra battuta, con un gesso, se sull’asfalto) un percorso formato da dieci caselle, tutte poste una dietro l’altra, tranne le 4 e la 5, che erano appaiate e la 7 e la 8. Il giocatore lanciava un sasso sulla prima casella e iniziava a saltare su tutte le caselle tranne la prima, mettendo obbligatoriamente un solo piede dentro ad ogni rettangolo, fino a quando non giungeva alla fine del disegno, si girava e rifaceva il percorso al contrario secondo le medesime regole, riprendendo in mano il suo sassolino durante il passaggio. Ritornato al punto di partenza, lanciava di nuovo il sassolino, stavolta sulla casella due e ripeteva tutto da capo, e così via fino alla alla casella dieci. Vinceva, ovviamente, il primo che riusciva a compiere tutto il percorso, rispettando le regole. I giochi venivano accompagnati da simpatiche filastrocche o ritmi come: passa paperino, ambarabà- ciccì-coccò, giro-girotondo. I giochi di un tempo erano molto più movimentati di quelli odierni, c’erano poche regole e si giocava soprattutto per divertirsi. Rispetto ai nostri giochi erano certamente più creativi ed economici. Giocare significava passare il tempo, socializzare e fare nuove amicizie: erano certamente molto coinvolgenti rispetto ai giochi tecnologici di oggi.

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