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09 novembre 2018   
IL CIELO È AZZURRO SOPRA BERLINO! AUGURI PINTURICCHIO!
di Francesco Rubulotta 3 C

Ricordo ancora le parole di Fabio Caressa che osannavano questo straordinario momento, non finiva di dire: “Del Piero, Del Piero, Del Piero” e subito dopo: “Andiamo a Berlino Beppe, andiamoci a prendere la coppa”. Si bellissime le parole di Caressa, da brividi, ma pochi giorni dopo, precisamente il 9 Luglio del 2006 all'Olympia stadio di Berlino si faceva la storia. Si giocava Francia-Italia, le predestinate al titolo di campione del mondo, ma solo una delle due squadre poteva alzare quella coppa. Iniziava la partita, solita formazione, carichi come non mai e agguerriti come sempre. Comincia subito con un rigore ai danni di Malouda, a parere di tutti inesistente, sul dischetto c'era Zinédine Zidane che dopo aver scheggiato la traversa con il suo pallonetto, manda la palla in gol. Poco dopo arriva la rete di Materazzi, allora non può mancare la reazione del nostro Caressa che con gran voce urla:” Materazzi, Materazzi la riprendiamo subito noi, il secondo gol di Materazzi nel mondiale” Successivamente arriva la traversa di Toni e poco dopo anche il gol di Iaquinta, annullato subito per fuorigioco. Buffon ci mette la sua firma con due “paratone” a mano aperta e dice di no a Ribéry e a Zidane. Poco dopo c'è il momento più ricordato da noi Italiani: “La testata di Zidane a Materazzi”. Da tutto il campo arriva voce di una gomitata, ma poi, a Elizodo viene riferito il vero atto impuro commesso da Zidane, l'arbitro lo espelle e Caressa lo butta fuori con le sue urla: “Sotto la doccia, sotto la doccia”. Dopo tutto ciò l'arbitro dice che può bastare e si va ai calci di rigore. Il primo a battere da noi è Pirlo, impeccabile come sempre, poi Materazzi, che non sbaglia, poi anche De Rossi e Del Piero, ma aveva sbagliato Trezeguet da loro. Eravamo dunque al rigore finale, quello di Grosso che insieme a Del Piero ci avevano permesso la qualificazione alla finale, sul dischetto Grosso guarda solo il pallone: aveva la consapevolezza che se avesse sbagliato avrebbe spezzato un sogno, il nostro capitano non aveva esultato per tutta la serie di rigori. Era il momento giusto per farlo? Potevamo portare il quarto mondiale a casa? Tutto era nelle mani di Grosso, che con la sua rincorsa trasmetteva brividi e tensione, la rincorsa non finiva mai, fino al momento del tiro, calcia...e segna...segna, segna. Mi affido nuovamente alle parole di Caressa che con straordinaria gioia urla: “Gol, gol. E allora diciamolo tutti insieme, quattro volte: siamo campioni del mondo, siamo campioni del mondo, siamo campioni del mondo, siamo campioni del mondo; abbracciamoci forte e vogliamoci tanto bene, perché oggi siamo campioni del mondo, oggi è più bello essere Italiani”. Arrivò un urlo anche per l'alzamento della coppa: “Il cielo è azzurro sopra Berlino”.
E tutto questo solo per ricordare che oggi è il compleanno del grande Alex Del Piero.
PER RICORDARTI, AUGURI PINTURICCHIO!

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