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01 novembre 2018   
Intervista al lupo di Cappuccetto Rosso
di Classe IV C Don Milani

Oggi, noi piccoli giornalisti della IV C della scuola Don Milani di Licata, abbiamo intervistato il lupo della favola di Cappuccetto Rosso, perché vogliamo conoscere il suo punto di vista sui fatti accaduti, considerato che viene sempre considerato un animale cattivo, feroce e famelico. Lo abbiamo incontrato nella sua tana che si trova nel Bosco della Tranquillità.
D. Signor Lupo, perché la considerano un animale feroce e cattivo.
R. Secondo me, sin dall’antichità, gli scrittori, per rappresentare la cattiveria e la malvagità umana, hanno scelto come simbolo del male il lupo. Vi ricordate la favola “Il lupo e l’agnello”? In quella storia il lupo, mio antenato, viene descritto come malvagio e prepotente, un autentico mascalzone. Ma è stata una scelta dell’autore, non è certo la realtà.
D. Allora, secondo lei, non è vero che i lupi sono cattivi?
R. No, non è vero! Noi lupi cacciamo per bisogno, per nutrirci, non certo per cattiveria. Per me, invece, è l’uomo l’animale più feroce del mondo, perché ha sempre scatenato guerre tremende e ha massacrato molti innocenti nel corso della storia. Poi bisogna conoscere realmente come si sono svolti i fatti della storia in cui sono stato coinvolto.
D. Come si sono svolti veramente i fatti?
R. Voi credete che Cappuccetto Rosso sia una bambina buona e ingenua, così come vi è stata presentata nella favola. Dovete sapere, invece, che la ragazza non è per nulla ingenua, anzi è una furbacchiona e imbrogliona di prima categoria, non ama gli animali. Li detesta profondamente, ma non capisco perché ci odia così tanto. Non è vero che io abbia mangiato lei e la nonna tutte intere e poi il cacciatore mi abbia aperto la pancia, facendole uscire vive e vegete. Vi sembra una cosa logica? E’ una storia che non regge, non ha senso. E’ stata Cappuccetto Rosso a raccontare ad uno scrittore la sua versione, proprio per farci odiare da tutti i lettori. Adesso vi ho dato la mia versione. Spero che tutti adesso ci considerino diversamente.

Grazie a lei, Signor Lupo. Riporteremo il suo racconto sul nostro giornale, così tutti lo leggeranno. A Presto.

Classe IV C Don Milani

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