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01 novembre 2018   
La diversità che ha cambiato il mondo
di Alessandra Nisi e Giada Ranaldo

Durante il laboratorio di giornalismo di quest’anno abbiamo trattato il tema della diversità.
Nella storia ci sono stati molti paladini che hanno lottato contro la diversità ed hanno cambiato il mondo. Rimasti impressi nella storia ci sono due uomini, Martin Luther King e Nelson Mandela.
Martin Luther King è nato il 15 gennaio 1929 in Atlanta (USA) ed è deceduto il 4 aprile 1968 a causa di un omicidio a Memphis. Costui aveva un sogno: che un giorno ci fosse stata l’uguaglianza tra neri e bianchi. Il discorso più famoso di Martin Luther King, che contiene la celebre frase “I have a dream”, si tiene a Washington il 28 agosto 1963, in occasione di una grande manifestazione per i diritti civili, davanti ad una folla di 200.000 persone. Nel discorso, King chiede semplicemente giustizia e uguaglianza.
Nelson Mandela è nato il 18 luglio 1918 a Mvezo (Sud Africa) ed è deceduto il 5 dicembre 2013 Johannesburg. Egli è stato il simbolo del Sud Africa, ha dedicato un'intera vita alla lotta contro l'apartheid (disuguaglianza tra bianchi e neri) ed alla conquista della libertà per il suo popolo. Quello che ha sempre colpito di lui è la sua statura morale e la convinzione con cui ha vissuto la propria vita in favore degli altri.
La più alta testimonianza dell'impegno politico e sociale di Mandela la si ritrova proprio nel discorso pronunciato di fronte ai giudici del tribunale, prima che questi pronunciassero il loro verdetto: "Sono pronto a pagare la pena anche se so quanto triste e disperata sia la situazione per un africano in un carcere di questo paese. Sono stato in queste prigioni e so quanto forte sia la discriminazione, anche dietro le mura di una prigione, contro gli africani... In ogni caso queste considerazioni non distoglieranno me né altri come me dal sentiero che ho intrapreso. Per gli uomini, la libertà nella propria terra è l'apice delle proprie aspirazioni. Niente può distogliere loro da questa meta. Più potente della paura per l'inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni, in questo paese... non ho dubbi che i posteri si pronunceranno per la mia innocenza e che i criminali che dovrebbero essere portati di fronte a questa corte sono i membri del governo".
Come conclusione volevamo aggiungere che la diversità non sempre è negativa, anzi è positiva perché arricchisce la cultura di tutti.

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