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16 febbraio 2017   
IL TESORO RUBATO
di Domenico Aquilino Classe Prima A Scuola Secondaria di Primo Grado

Un giorno una squadra “buona” di adolescenti, chiamata “Cangura”, stava tranquillamente giocando sulla loro casetta a picco sul mare, in una terra lontana disabitata. La squadra era formata da: Marco (il capo) 17 anni, Linda (16 anni), Giuseppe (17 anni) e Roberta (15 anni). Loro possedevano un gran tesoro nascosto in una cassaforte nella casa. I componenti della squadra facevano un po’ a turno: due erano fuori ad abbronzarsi e a godersi il mare in terrazza e altri due erano dentro a vedere la TV e a tenere d’occhio la cassaforte e il tesoro, composto da denaro, gioielli, pietre preziose e diamanti. Però, ad ostacolarli nel loro cammino, c’era un’altra squadra “cattiva”, composta da Vermus (il capo) e tre suoi scagnozzi. Nella squadra “Cangura” c’era una traditrice: Linda, fidanzata di Vermus, capo della squadra dei cattivi. Ella era un’infiltrata cattiva che faceva di tutto per prendere il tesoro, come anche tutta l’altra squadra cattiva. Allora Vermus e i suoi scagnozzi escogitarono un piano: Linda appena le capitò il turno di guardiana del tesoro, lo prese e lo gettò in mare dalla finestra, da dove, su una barca, c’era Vermus e la sua squadra che lo afferrarono e se ne tornarono nel loro rifugio sotterraneo a pochi chilometri. da quello dei buoni. Intanto, Linda era fuggita via, ma Marco e la sua squadra capirono l’inganno e organizzarono subito un viaggetto nel rifugio dei cattivi per recuperare il tesoro: presero le barche e partirono. Arrivarono sulla soglia di un fitto bosco, molto pericoloso e pieno di piante cannibali. Allora la squadra “Cangura”, con molta cautela e prudenza, lo attraversarono finché non arrivarono in una piccola grotta inquietante, con sopra disegnati scheletri e fantasmi. Marco capì subito che era il rifugio dei cattivi e vi entrarono. Il posto era pieno di buche, acqua e sporgenze pericolose; ma loro continuarono a camminare, finché non trovarono i cattivi e Linda. Si scontrarono! Fu uno scontro duro e sanguinoso. All’inizio vinsero i cattivi perché erano in maggioranza (cinque contro tre), ma poi a Marco venne un’idea geniale: Giuseppe si piegò sulle ginocchia e Marco vi salì sopra e, con un salto mortale ben calibrato, piombò sui cattivi e li sconfisse. Infine, per la sicurezza Roberta, che era salita sul tetto grazie alle sue capacità di tenersi in equilibrio, fece cadere una rete che intrappolò i cattivi. Allora i buoni, vittoriosi, si misero a setacciare da cima a fondo l’intera grotta, finché non ritrovarono il baule del tesoro e, finalmente, ripresero le barche e ritornarono nella loro casetta a godersi il sole e a divertirsi!

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