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06 agosto 2018   
“LA DOMENICA E’ FUTURO”
di gian domenico manfredi

“LA DOMENICA E’ FUTURO”
di 132 pagine, scritto da Paola Valente casa editrice Raffaello Ragazzi.
Questo libro narra la storia di Gerardo, per gli amici Gerry. La vita di Gerry si basa su amicizie superficiali, feste e poco impegno nello studio. Il partecipare a tante feste e l’avere molti “amici”, però, non aumentano di certo i voti delle materie scolastiche. Infatti proprio alla fine del terzo anno del liceo, il ragazzo si accorgerà che sul quadro dei voti accanto al suo nome ci sarà scritto recupero di tre debiti entro la fine delle vacanze: inglese, chimica e storia. Mentre il suo amico di terza B, Enzo, sarà bocciato. Decideranno di ribellarsi. La notte stessa raccoglieranno dei sanpietrini, scavalcheranno il cancello e romperanno le finestre degli uffici scolastici. Pezzi di vetro e pietre cadranno sui computer e sulle cattedre rovinando l’attrezzatura. Enzo, prima di andarsene, manderà un messaggio ai suoi amici, la cella di telefonia si aggancerà alla scuola e così verranno rintracciati. Andranno, successivamente, con i propri genitori in tribunale. Enzo, essendo maggiorenne, andrà in prigione, Gerry verrà condannato a tre mesi di lavori socialmente utili. La mattina seguente dovrà svegliarsi presto per correre al centro “LA CASA DEL SOLE”. La “CASA DEL SOLE” è una casa di accoglienza per ragazzi con malattie genetiche. Lì Gerry incontrerà “Gli Apostoli” un gruppo di dodici ragazzi sulla sedie a rotelle. Col tempo impererà a capirli anche se con difficoltà; farà amicizia con Salvatore, un ragazzo che le prime settimane lo aiuterà nell’intento di capire e soddisfare i bisogni degli apostoli. In seguito a Gerry verrà affidata Agata, una ragazza autistica, che il protagonista, prima di incontrare, definirà “essere”. Man mano imparerà a conoscerla e ad entrare nel suo mondo. Agata inizialmente si dimostrerà irritata dalla presenza del ragazzo, abituandosi incomincerà a farsi accarezzare la nuca e lasciargli toccare le sue cose. Le settimane passano e Gerry incomincerà a provare qualcosa per Agata ciò che il libro definisce un istinto protettivo. Un giorno la signora Stracozza, direttrice della casa d’accoglienza informerà il ragazzo che Agata dovrà partire in un'altra città e così facendo cambiare istituto. Gerry la prenderà male, cadendo in uno stato di depressione e immaginerà di convincere i suoi genitori ad adottare Agata. L’ultimo giorno di Agata nella “Casa del Sole” Gerry la porterà fuori e le proporrà di andarsene via con lui. Proseguendo verso casa incomincerà a piovere. Gerry si accorgerà dell’ errore che sta commettendo e, pensando a cosa succederà, sbatterà la testa e perderà i sensi. Si sveglierà in ospedale con i suoi genitori, il medico e la signora Stracozza in torno. Questa lo avvertirà che Agata ritornerà a settembre, in quanto era dovuta partire solo per un breve periodo finche la mamma non si fosse rimessa da un intervento. Mentre si starà per addormentare Gerry penserà a cosa succederà il giorno dopo. Ma, d'altronde, come dice lui stesso…”Oggi è sabato, la domenica è futuro”.
In questo libro si nota il cambiamento del carattere di Gerardo. Libro emozionante che insegna l’uguaglianza, che il disagio di un ragazzo sulla carrozzina o con un handicap non ci deve dare il diritto di definirlo “essere” diverso o peggio insultarlo. Gerry è un ottimo esempio per tutti. Il protagonista inizialmente fa ciò che capita molte volte di notare nel comportamento di noi tutti, deridere i ragazzi con handicap. In un secondo tempo vediamo che si instaura un rapporto profondo con una ragazza autistica e in lui si creano due facce di un’unica personalità: Gerry, il ragazzo figo, e Gerardo, il ragazzo per bene, quale scegliere? Nella mia vita quotidiana vedo persone che deridono dei ragazzi autistici. L’autismo, però, non è solo autolesionismo, non parlare avere paura di ciò che ci circonda anche del più lieve soffio o piccolo insetto in maniera esagerata. Autismo è anche un elevato egocentrismo o l’essere molto superficiale e infingardo. Quindi proprio chi deride questi ragazzi è il primo a essere diciamo “come loro”. Non possiamo, per dipiù, dare del diverso a un ragazzo sulla sedia a rotelle perché tutti siamo diversi chi di più chi di meno, ci possono essere delle affinità ma nessuno è uguale. Sono tutte differenze che ci rendono unici.” Non conosco nessuno che è totalmente autistico o puramente neuro tipico. Anche Dio ha avuto alcuni momenti autistici, motivo per cui i pianeti ruotano.” di (Jerry Newport) e “E’ giunto il momento di curare la società, non le persone affette da autismo” di (Tina J. Richardson) questo e ciò che ho inteso e mi porto dentro come insegnamento dalla lettura di questo meraviglioso libro.

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