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02 dicembre 2018   
Il piccolo draghetto
di Classe IV A Don Milani

C’era una volta un piccolo draghetto che viveva nella Valle Oscura, insieme ai suoi numerosi fratelli. Il draghetto, però, aveva un difetto: non sapeva sputare il fuoco come gli altri. Per questo motivo veniva criticato da tutti.
Un giorno il drago maggiore gli disse: - Sei un incapace! Come puoi difenderti da temibili cavalieri che ci danno la caccia?
Allora il draghetto gli rispose: - Che posso farci se non riesco a sputare il fuoco? Non è colpa mia! Avrò qualcosa che me lo impedisce!
Vattene via! – sbraitò il fratello – Vai via e non tornare mai più. La Valle Oscura non è fatta per i deboli e gli inetti come te!
Così il povero animale se ne partì e, volando e agitando le sue piccole ali, arrivò in un’isola sconosciuta e misteriosa, dove vide davanti ad una casa di ghiaccio, un Stregone Bianco, che gli pose una domanda: - Che cosa ti ha portato qui, lontano dalla tua terra? Qui non ci sono né draghi né cavalieri!
Io non so sputare il fuoco, – rispose timidamente il draghetto - perciò i miei fratelli mi hanno cacciato via da casa. Non preoccuparti! – aggiunse lo stregone – Sei ancora piccolo per sputare il fuoco.
Devi solo crescere ancora un poco. Ti darò uno sciroppo magico, così ben presto sarai più bravo dei tuoi fratelli.
Ti ringrazio di cuore –esclamò il draghetto – Potrò così tornare a casa e far vedere a tutti di cosa sono capace!
Il draghetto bevve lo sciroppo e subito dopo volò via dall’isola. Dopo un poco, per riposarsi, si fermò nella Terra di Mezzo, a pochi giorni dalla sua terra. Mentre riposava, vide sbucare fuori da un bosco un cavaliere che si avviava decisamente verso di lui. Il guerriero gli puntò contro la lancia e cercò di colpirlo. A questo punto il draghetto lanciò in alto il suo fuoco e cominciò a difendersi. Il cavaliere si trattenne un poco, ma poi riprese l’attacco.
Perché vuoi uccidermi? – disse il draghetto –Non ti ho fatto nulla di male!
Voi draghi siete il simbolo del male! – rispose l’uomo – Per questo motivo vi diamo la caccia!
Ma non è vero! – esclamò il draghetto – Con questo mio getto infuocato avrei potuto ucciderti, ma non l’ho fatto. Non ho mai ucciso nessun uomo, né intendo farlo adesso!
Stupidaggini! – ribadì il cavaliere – I draghi siete essere malvagi e noi cavalieri abbiamo il compito di distruggervi tutti. Combatti o morirai!
Dette queste parole il guerriero si scagliò contro il draghetto, che così fu costretto a difendersi. Iniziò a soffiare e a lanciare le sue fiamme verso lo scudo del cavaliere, che cominciò ad arretrare. Il draghetto fece volare via lo scudo, ma si fermò e non uccise l’uomo. Poi gli disse: - Come vedi potrei ucciderti, ma non lo faccio proprio perché non sono un tipo cattivo. Lasciami stare e vai in pace.
Il cavaliere lo ringraziò e se ne andò per la sua strada. Il draghetto, invece, riprese il volo e, in breve, raggiunse la Valle Oscura, dove fu accolto da tutti i suoi fratelli, ai quali raccontò le sue vicende. Da allora vissero tutti in pace…e felici e contenti.

Classe IV A Don Milani

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