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11 agosto 2017   
LE CRONACHE DI NARNIA: IL NIPOTE DEL MAGO PARTE 1
di Alina Falco


Durante l’estate sto leggendo il libro “Le cronache di Narnia” il cui autore è” C.S LEWIS” ma dovete sapere che è composto da ben 7 storie oppure possiamo dire che sono 7 libri in 1. Quello che voglio fare oggi è riassumere la prima storia per 2 motivi: 1 così ho un “punto di rifermento” per l’interrogazione; 2 non è stato fatto il film di questa storia e magari chi non ha letto il libro potrebbe appassionarsi o incuriosirsi leggendo questo “riassunto”. La prima storia si intitola “Il nipote del mago”:
Una bambina di nome Polly abitava a Londra ed era la vicina di casa di un bambino di nome Digory. Il padre di Digory era partito per l’India e sua madre era molto malata e così dovettero andarsene dalla campagna per andare a vivere dagli zii a Londra. Ma lo zio di Digory (zio Andrew) era molto strano e spesso cercava di dire qualcosa a Digory, ma talvolta la zia Letty prontamente lo fermava e inoltre lo zio Andrew non faceva mai entrare Digory nel suo studio in soffitta. Quando Polly e Digory si conobbero, diventarono buoni amici e inoltre scoprirono che potevano passare tra le mura della casa di Polly e arrivare nella casa disabitata che tanto volevano esplorare. Quando tentarono di arrivare alla casa vuota fecero un errore e così arrivarono nella soffitta di zio Andrew e sul tavolo c’erano degli anelli gialli e verdi luccicanti. Quando arrivò zio Andrew disse finalmente a Digory ciò che aveva sempre cercato di dirgli, cioè che lo zio in persona era un mago e che faceva degli esperimenti su dei porcellini d’India e li mandava in altri mondi. Disse anche che i porcellini non potevano tornare indietro da soli e anche se lo facessero non potevano dirgli ciò che avevano visto, infatti lo zio voleva che Digory e Polly andassero negli altri mondi per lui. Digory disse che era pericoloso e che lui era solo un pazzo che faceva del male a dei poveri animaletti e decise di andare via. Ma prima di farlo, zio Andrew fece un “regalo” a Polly, infatti le regalò un anello giallo e appena Polly lo prese… sparì. Digory capì che era una trappola e quindi adesso doveva andarci per forza negli altri mondi per prendere Polly. Zio Andrew spiegò al ragazzo che l’anello giallo serviva per andare e quello verde per tornare, spiegò anche che bastava sfiorare l’anello per sparire , infatti doveva stare molto attento. Quando Digory toccò l’anello giallo si ritrovò in una specie di foresta tranquillissima(la foresta di mezzo) e c’era Polly mezza addormentata. C’era così silenzio che si potevano sentire gli alberi crescere e inoltre c’erano centinaia di pozze d’acqua sparse ovunque. I due bambini capirono che ogni pozza portava a un mondo e prima di tornare nel loro, decisero di esplorarne uno. Arrivarono in una terra desolata e cupa, non c’era nessuno in giro e la luce del sole che si vedeva appena, era rossa. Arrivarono davanti ad un grande palazzo e alcune colonne e archi erano distrutti, infatti sembrava che il palazzo cedesse da un momento all’altro. Entrarono nell’edificio e trovarono tantissime statue di pietra dalla forma umana, ma molto più alti. Al centro c’era una campana con un martello e Digory decise quindi di suonarla anche se a Polly non sembrò una buona idea e infatti litigarono. Al suono della campana una delle statue, la più bella e la più alta, si risveglio e spiegò ai bambini che era la regina Jadis e che per colpa di sua sorella fece scoppiare una guerra, infatti Jadis uccise sua sorella e tutti i cittadini o meglio schiavi di quella terra. Successe perché la sorella di Jadis voleva essere regina e così la strega (Jadis) usò la parola DEPLOREVOLE e uccise tutti. I bambini capirono che era una strega cattiva e molto potente e decisero di tornare a casa ma quando stavano per toccare l’anello verde, la strega li prese per il braccio e così arrivò anche lei a Londra. Lo zio Andrew ne era entusiasta e così si vestì elegante e fu pronto a servire la grande strega Jadis, il cui intento era quello di diventare imperatrice di quel pianeta. Fece tantissimi disastri e arrivarono le forze dell’ordine, ma non servivano a nulla. La strega rubò un cavallo e lo frustava per andare sempre più veloce, ma arrivò il suo padrone per cercare di calmarlo. Poi la strega staccò dal pavimento un lampione e lo usò per difendersi.

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