| “ E' L'ignoranza il male del mio tempo” Bastano un paio di clic, per capire che qualcosa si sta muovendo.
Ora, che salga o che scenda, la situazione, è tutto da stabilire.
“Roma - Quel che si temeva all'indomani del caso Google sta rapidamente concretizzandosi. In queste ore esponenti del Governo ribadiscono la necessità di nuove norme che rendano l'Italia un esempio per il resto del Mondo. Norme che devono essere pensate per "tutelare i minori".
“ recita puntoinformatico.it
Del caso Google, se n'è parlato in lungo e in largo, definendo sconcertante che un bambino potesse accedere ad internet e vedere come dei coetanei picchiavano e schernivano un ragazzo down. Pochi giorni dopo, uno sfortunatissimo ignorante, iscritto all'albo dei giornalisti, pubblica sul pessimo “Panorama” un articolo da prima pagina: A scuola di ferocia con i videogame - di Guido Castellano . La simpaticissima copertina del suddetto Panorama, per una volta, non mostrava le nudità di qualche signora dello spettacolo, bensì un'immagine del videogame “incriminato”, chiamato “Rule Of Roses”. Del gioco, il (se tale è definibile) giornalista decantava le orribili scene di “sesso lesbico”, o di violenza su minori, avendo il coraggio di scrivere in copertina “I giochi di oggi: VINCE CHI SEPPELLISCE VIVA LA BAMBINA”. A prescindere dal fatto che scopo del gioco non è certo seppellire viva qualche sedicenne, il giornalista accusava tutta la categoria dei videogames di troppa violenza, tanta da deviare le menti dei bambini e portarli all'omicidio. Il suddetto titolo videoludico, Rule Of Roses, dal PEGI [ http://www.pegi.info ]è stato definito 16+, mentre l'allarmistico articolo di Panorama recitava più e più volte il concetto di “acquisto per o da parte di bambini” del titolo in questione. Guido Castellano, con frasi come “Un gioco che stuzzica l'orco che potrebbe risiedere in chi ha il joypad in mano. “, si è tirato addosso una valanga di critiche da parte di adulti e bambini riguardo al mondo videoludico. Ma non finisce qui, perchè il signore sembra anche essere stato accusato di plagio, in quanto pare che abbia rubato grandi pezzi della sua cosiddetta inchiesta dalla recensione amatoriale di un ragazzo [maggiori informazioni : http://forumgamesradar.futuregamer.it/printthread.php?t=441403 ].
Dopo aver letto l'articolo, che in me ha prodotto la più smodata ilarità, non sono terminati gli shock. Qualche altro giornale pubblicava le notizie di ragazzini di scuola media che hanno violentato una coteanea e ne hanno venduto le foto sia su internet che su cellulare.
Di fronte a tale scempio, a tale morte della ragione, ovviamente il lo stato (la s minuscola è d'obbligo, in certi casi) propone intelligentemente un paio di cose. Prima di tutto, sul rogo ci vanno i videogames, dato che Bertinotti, mr. Walter Veltroni e Fioroni dall'alto della loro insignificanza comunicano che l'italia (i minuscola d'obbligo ancora una volta) è ben più interessata dell'Europa riguardo all'infanzia, e ponendosi al di sopra del PEGI propone l'istituzione di un organo che gestisca i prodotti videoludici, insomma una sorta di organo di censura per i videogames.
L'Europa, proprio in questi giorni, ovviamente, si è dichiarata contro la scelta dei nostri politici, richiamando all'attenzione la totale assenza dei genitori italiani. Insomma, non sembra che l'italia ci stia facendo una così gran bella figura, se addirittura siamo stati richiamati dall'UE per la mancata collaborazione con la Comunità.
E se perlomeno fosse finita qui, potremmo annoverarla come l'ennesima figuraccia a livello internazionale, poiché dopo accuse di plagio, mancata collaborazione, e di boicottaggio di un prodotto di consumo, noi non contenti vogliamo, a dire di Fioroni, fare per una volta da esempio per gli altri. Eh si, perchè sul sito della Margherita si legge che “per arginare i fenomeni che portano i giovanissimi a riprendere le proprie bravate ai danni dei più deboli per poi addirittura diffonderle via Internet, il Ministro e il Governo stanno, nel concreto, discutendo per rivedere la normativa che regolamenta l'accesso alla rete web e l'utilizzo dei videogiochi". ( http://www.e-margherita.it/index.php?pagina=articolo&idarticolo=4505 ). Il suddetto mr. Fioroni, ha deciso che qui in Italia c'è necessità di ulteriori norme legislative riguardanti la grande rete.
Un po' come accade oggi in Cina, il ministro vorrebbe attuare una sorta di piano legislativo, sorvolando possibili collaborazioni internazionali. Rapidamente, però, Luca Conti fa notare sul suo blog, Pandemia, che il blog del ministro interessato alla sicurezza e alla pulizia della rete, è infestato da oltre 3000 link pornografici. ( http://www.pandemia.info/2006/11/28/il_blog_del_ministro_fioroni_i.html , vedere per credere)
Poche ore dopo la pubblicazione del post su Pandemia, il blog del ministro è scomparso, lasciando un rassicurante “Lavori In Corso”. Ebbene si, l'ignoranza riguardo alla rete può essere anche di un tale attivista! [Allegata all'articolo, potete scaricare la pagina come appariva prima del “Lavori in Corso”].
Insomma, dopo un tran-tran di sconcertanti avvenimenti, cosa ci pone davanti il futuro? Certo è che a livello internazionale la figuraccia non è facilmente tollerabile, né eliminabile. E' l'ignoranza il male del mio tempo?
Sembra proprio di si...
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