| A7X: il dopo The Rev Il 28 dicembre 2009 il batterista degli Avenged Sevenfold è stato trovato privo di vita nella sua abitazione.
Sono state effettuate varie prove e test che vedranno dare luogo a risultati tra qualche settimana.
Alcune indiscrezioni rivelano che il ragazzo sia morto per cause naturali, il funerale di James Sullivan nome d'arte "The Rev"
è stato celebrato il 6 gennaio 2010 ad Huntington Beach.
E' stato veramente un brutto colpo per la band californiana che a mesi avrebbe dovuto dar luogo al nuovo album.
Il 16 gennaio 2010 il cantante Matthew Shadows, ormai ex-migliore amico del batterista, esprime il suo dolore con un comunicato ai fans,
dove in primo luogo li ringrazia per la vicinanza e il loro affetto, per poi passare a descrivere Jimmy dall'infazia fino ai tenmpi recenti.
Matt fa cenno anche a due convinzioni del batterista, sarebbe stato una rockstar e sarebbe morto prima dei 30, (è morto ai 28 ndr.).
Shads conclude cosi il suo comunicato: "Per noi che siamo rimasti, ci siamo schiariti le idee su quel che dobbiamo fare.
Avevamo appena finito di scrivere un album insieme al nostro amico. Non posso dirvi cosa ci riserva il futuro a lungo termine, è una cosa troppo dolorosa a cui pensare,
ma so che dobbiamo registrare questo disco e farlo avere alla gente, in onore di Jimmy, per Jimmy.
Ogni sera mi chiamava per parlare delle canzoni e mi diceva "Sta roba sconvolgerà il mondo", e io ero d'accordo. Sfortunatamente, nessuno immaginava che sarebbe stato per questi motivi.
Abbiate pazienza con noi, non ho idea di quanto ci metteremo a registrarlo e di quanto sarà doloroso tutto il processo, ma sappiamo che dobbiamo farlo in sua memoria.
Dopo questo, chissà cosa succederà? Sono sicuro che Jimmy ci aiuterà a prendere una decisione, quando sarà il momento".

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