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Noi della Pirandello

pubblicato: martedì 27 novembre 2007 - ore: 21:16   
giornale d'istituto - alboscuole   

Molle: attenti agli scivoloni!

Bene, bene, eccomi qua a scrivere un altro articolo per voi lettori.
Dunque… mi voglio rivolgere ai genitori che hanno figli dell’ età compresa fra i dieci e quindici anni, e porre loro un quesito:- Quante volte i vostri pargoli il sabato sera vi hanno detto  ciao, vado alle molle?. Beh, ve lo dico io, TANTE. Ma in fondo non credo che voi sappiate che cosa si intenda veramente per MOLLE. Sveliamo il mistero! Bene, questo nome così insolito, essenziale, ma soprattutto…… mistico, non è altro che un luogo che corrisponde alla parte alta del Lungomare di San Leone (dove ci sono le terrazze) in cui i giovani si ritrovano ammucchiati, uguali e stereotipati come tante pecorelle, per sfoggiare il proprio  abbigliamento e vagare senza meta,osservarsi a vicenda. Il tutto senza scopo alcuno.
A me, sinceramente, questo modo di trascorrere, anzi di sprecare la serata, non è che attiri molto, a dire la verità, non mi attrae per niente, ma il gruppo lo vuole e passare il sabato sera a casa non è una prospettiva invitante e quindi, visto che non ci sono alternative, si va tutti verso il Lungomare! Ma  scaviamo più in fondo nelle” molle “e nelle persone che le frequentano e che incentrano la loro esistenza su di esse (che tristezza!).
In genere ci sono tre categorie di  molleggianti: i “ pischelli “, spesso i più piccoli.
I “tipi”, apparentemente sicuri di sé con la chioma cementata di gelatina e il look “giusto”ma, in parole povere, praticamente standardizzati ed etichettati.
Infine, ciliegina sulla torta, i “ sivo” ( ssseevo ), ovvero quei ragazzi dall’ atteggiamento  menefreghista e strafottente nei confronti di tutti e tutto che, con tutta la materia oleosa e scivolosa che lasciano con il loro modo di essere, sono tipi  a rischio…. di scivoloni improvvisi e pericolosi. In questo “parco faunistico”  mancano solo i giapponesi che fanno le foto al tipico grezzume agrigentino (forse vi sembro un po’ dura?).
La cosa inquietante è che tutti, a poco a poco, diventano scivolosi senza neanche rendersene conto, per questo preferisco starne alla larga, perché il contagio è epidemico e certe volte non riesco a restare “ tipa “ tutta la serata, un po’ di sivo riesce a penetrare nell’ anima!
Questo ovviamente è solo il mio personalissimo modo di vedere le cose e trovo un solo aggettivo per definire le molle: squallide…  
Comunque capisco che ci sono altri punti di vista, ma vi invito a rifletterci su e lancio un ultimo avviso a tutti : ATTENTI AGLI SCIVOLONI !!!


Autore/i articolo
Redattore
Sofia Casà - Studente

 

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