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EL DRAGO DEL DAGO

pubblicato: mercoledì 27 gennaio 2010 - ore: 14:36   
giornale d'istituto - alboscuole   

Il mostro di Loch Ness


Parlando di misteri e di fatti inspiegabili, di creature mitologiche e leggende metropolitane, è impossibile non citare Loch Ness, o meglio, il mostro che si dice popoli le sue acque. Loch Ness si trova nella contea scozzese di Inverness, centro abitato più importante di Drumnadrochit. La superficie del lago è di 56 kilometri quadrati, è lungo 39 km e profondo 230 metri. Uno dei primi avvistamenti di "Nessie", simpatico soprannome del mostro, risale al 565 d.C. L'irlandese San Colombaro, assiste al funerale di un uomo che durante una nuotata nel lago era stato aggredito da un mostro chiamato "Nisaeg". Stando alla biografia di San Colombaro, il Nisaeg si manifestò poi anche a lui, sotto forma di enorme anfibio. Ma passiamo a qualcosa di più attuale; nel 1932, John Mackay vide Nessie tuffarsi e nuotare tra le acque del lago, ma nessuno gli credette. Un anno dopo, nel 1933, i coniugi Spicer assistettero ad uno spettacolo incredibile e unico: mentre tornavano a Londra, costeggiando le rive del lago, videro uno strano animale spuntare dalla boscaglia, attraversare la strada e tuffarsi nell'acqua, portando in bocca una pecora catturata sulla terraferma. Scoppiò il putiferio. Il lago venne preso d'assalto da giornalisti, scienziati e semplici curiosi. Lo zoo di New York, il circo Betram Mills e le distillerie Black & White promisero una lauta ricompensa a chiunque avvesse consegnato loro il misterioso animale. Un esperto inviato dalla Royal Geographic Society individuò sulla riva due grosse impronte, simili a quelle di un ippopotamo. Si scoprì poi che le orme le aveva lasciate un burlone in possesso di due zampe di ippopotamo imbalsamate. La prima vera fotografia dell'animale fu scattata da Hugh Gray, nel 1934. Gli esperti la esaminarono e ne garantirono l'autenticità. Nello stesso anno il chirurgo Kenneth Wilson riuscì a ritrarre Nessie in emersione. Era la prima fotografia sufficientemente nitida e fece il giro del mondo. Il caso Nessie fu accantonato poi a causa della Seconda Guerra Mondiale, ma al termine di essa, l'interesse riprese, a partire del 1966, quando l'ingegnere Tim Dinsdale, riuscì a riprendere il mostro. Il filmato fu giudicato autentico, e gli esperti dichiararono che si trattava di un oggetto gibboso, lungo fra i 12 e i 16 piedi, che avanzava con un movimento ondulatorio. Nel 1969 fu organizzata una spedizione dall'università di Birmingham e, grazie ai loro sonar, accertarono la presenza di grossi animali che nuotavano a gran velocità sul fondo del lago. Questo suggerirebbe la presenza di più mostri. Ma per adesso non è stata trovata alcuna prova che confermi l'esistenza di Nessie, o che la smentisca. Nonostante sia stato creato il Loch Ness Investigation Bureau (l'ufficio di ricerca sul mostro di Lochness), molti scienziati continuano a sostenere che il mostro di Lochness sia solo una fantasia.


Autore/i articolo
Collaboratore
MIRIAM LACERENZA - Studente

 

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Dirigente: Maria Josè Manfrè Docente: Raffaella Menichini

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