Parlare in astratto dei diritti di un uomo è
semplice, ma inserirli
nelle situazioni più concrete e complessive della vita di
ogni individuo, è molto più difficile, perché a fianco dei diritti esistono i
doveri.
Potremmo dire che esistono svariati doveri ed, infatti,
ognuno di noi, sin dai primi giorni di vita, ha degli obblighi da rispettare. Ad
esempio alcuni studenti non avendo ancora superato l’età prevista dalla legge, devono
continuare a frequentare la scuola, mettendoci I'impegno necessario a
raggiungere la meta del diploma, anche allo scopo di dare soddisfazione a loro stessi
e ai loro genitori.
Ma quanti alunni riescono a capire realmente quanto
sia importante diplomarsi?
Quanti credono che si possa ottenere qualcosa con
le proprie forze?
Quanti cercano di studiare ritenendo che lo studio
sia importante per la vita?
Io, ad esempio, pur se ho passato cinque anni della
mia vita nell’Istituto Serra, non l’ho ancora capito fino in fondo, ma forse con
questo articolo riuscirò a dire qualche cosa di utile per chi, come me, non si
è espresso, finora, al meglio delle sue possibilità.
Ci sono, infatti, molti ragazzi della mia età che
si lasciano condizionare dagli altri e si fanno trasportare dalla malattia oggi
più diffusa, ovvero la voglia di apparire, di farsi notare, ritenendo che
I'effimero sia la cosa più importante.
Comunque, ritornando ai doveri, penso che il primo,
che ne comprende tanti altri, è quello di rispettare il prossimo, soprattutto
se si tratta di un adulto.
Solo in questa maniera riusciremo a capire cosa
significhi realmente la parola EDUCAZIONE
(dal latino e-ducere che significa
condurre fuori, quindi liberare), cosa che la gioventù stenta a comprendere.
Per concludere vorrei ringraziare qualche mio
insegnante (è inutile fare nomi …), che prova a farmi capire il vero significato
della scuola" e che ogni giorno continua a spronarmi ad impegnarmi in modo
serio nello studio, cosa che oggi costituisce il mio dovere principale.
Ma voglio ringraziare anche un altro professore, che
mi ha “sfidato” a scrivere un articolo per “IL SERRAGLIO” (prof. lo sa che sto
parlando di Lei…).
Credeva che io non ci sarei riuscito o che non ci
avrei nemmeno provato.
Ma io almeno questo l’ho capito: se una cosa la si
vuole, allora bisogna combattere con tutte le proprie forze per ottenerla.
E voglio chiudere con un detto che forse non tutti
conoscono: “il danaro rende le persone ricche, ma lo studio li rende signori”.