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Il Gallo Strillone
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15 aprile 2018   
IL DRAMMA DELLA GUERRA IN UNA FOTO IMPRESSIONANTE
di a cura di CONCETTA MATTIELLO, SABRINA PERRETTA

Durante uno degli incontri pomeridiani del Progetto “Il Gallo Strillone on line- Giornale degli studenti, ” il professore Giordano ci ha mostrato un immagine che ha destato molto scalpore a livello mediatico. La foto era stata scattata alla periferia di Damasco e documentava l’esodo da un quartiere di nome Ghouta, dove pochi giorni prima erano morte cento persone sotto le bombe del presidente siriano Assad. Ci è stato, quindi, chiesto di esprimere per iscritto le eventuali emozioni che tale foto poteva aver suscitato in noi. Ne riportiamo alcune delle più significative:

ANGELA
Molto significativa l’immagine vista tanto da suscitare in me rabbia, tristezza e allo stesso tempo tenerezza.
Rabbia poiché a causa di determinate situazioni ne risentono soprattutto i bambini essendo anche incoscienti di ciò che stanno vivendo.
Tristezza perché un padre per i propri figli da sempre il massimo e ovviamente in questa situazione del genere il genitore non vede crescere come vorrebbe il proprio figlio.
Tenerezza per lo sguardo del piccolo bambino messo in una valigia, inspiegabile direi.

FRANCESCO
L’immagine mostrata dal professore, per me, suscita tanta tristezza. Vedere persone innocenti scappare dal proprio paese per delle guerre, non fa altro che aumentare l’odio tra le persone. Ma ancora più triste è vedere anime innocenti come i bambini, scappare senza sapere cosa succede o peggio ancora, morire tra le macerie sapendo che, forse, non ci sarà mai una fine a tutto questo. Dovremmo fermarci un secondo e capire quello che accade in Siria. Dobbiamo unirci e dire basta a tutto questo massacro, per fermare questa maledetta strage di bambini.

ALESSANDRO
Quest'immagine mi suscita molta rabbia e dispiacere, oltre ad un grande senso di impotenza. Fa capire come, mentre qui ci sono ragazzini che si lamentano coi genitori se non gli viene comprato l'ultimo modello di smartphone, a 3000 km a sud-est la situazione sia decisamente più grave. Ma perchè le grandi potenze mondiali non uniscono le forze per mettere fine a tutto questo? Non si può rimanere inermi di fronte a ciò. Spero che il mondo intero si accorga di quanto siamo egoisti e di quanta sofferenza stiamo facendo finta di non vedere.

GAETANO
Quest’ immagine ovviamente rappresenta qualcosa di veramente orribile, ovvero la vita inumana che sono costretti a passare delle povere persone che sicuramente non hanno scelto di affrontare inutilmente una guerra barbara e crudele.
Guardare un immagine come questa può suscitare ovviamente molte emozioni. La prima ovviamente è la rabbia, non potendo fare niente per aiutare queste persone e questi bambini, se non raccontare quello che sono costretti a passare; la seconda è un emozione di tristezza che è suscitata solo dal pensiero che quei bambini muoiano o siano costretti a scappare come topi inseguiti da un gatto.

TERESA, VINCENZA E MARIA
Proviamo un senso di profonda delusione nei confronti dell’intera umanità poiché nonostante siamo nel ventunesimo secolo si ripetono ancora casi del genere e ciò, secondo noi, è una grande sconfitta da parte nostra (umanità) in cui le persone sono costrette a fuggire perchè non possono ritenere le proprie case sicure.

RENATO
Nel mondo esiste tanta ingiustizia che viene combattuta con l’odio, e ormai è risaputo che l’odio provoca altro odio. Provoca in me un senso di tristezza che non può essere colmato con tanta facilità. A volte ci rifletto su certe cose, e vorrei tanto provare a cambiare queste cose se solo potessi, ma ciò non può attuarsi. Anche se in piccola parte ho provato terrore, terrore vero e proprio. E se una cosa del genere venisse fatta qui?

A cura di

CONCETTA MATTIELLO e SABRINA PERRETTA

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