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Il Viandante

 

 

 

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14 dicembre 2017   
MA CHE CA...LCIO È?
di Giovanni Marra

6 novembre 2017: la morte del calcio italiano allo stadio San Siro di Milano. Ne danno il triste annuncio tutti i tifosi azzurri. Florenzi, prima di battere il calcio d’angolo finale, bacia la palla. Tutti dentro. Tutta l’Italia si ferma per 30 secondi. Il desiderio collettivo che travalica ogni campanilismo avrebbe voluto che quella palla bucasse la rete. Non accadde. Italia fuori dai Mondiali ad opera della Svezia. Non succedeva dal 1958, quando l’Italia di Foni non riuscì a superare il proprio girone. Alex Del Piero, ex bandiera della Juventus e campione del Mondo nel 2006 con gli azzurri, afferma: “Quest’Italia è stata un disastro”. Alcuni parlano di Apocalisse del calcio italiano. Molti si domandano da dove ripartire. La risposta è semplice: dai giovani. I settori giovanili delle grandi squadre italiane tendono a far giocare di più gli stranieri. Anche le stesse squadre hanno pochi italiani in rosa: quasi si contano sulle dita di una mano. Puntare sui giovani talenti italiani, riscoprire le categorie inferiori quali fucine di futuri fenomeni e una pista da battere a tutti i costi.
L’Italia vanta quattro Mondiali vinti: Italia 1934, Francia 1938, Spagna 1982 e Germania 2006.
1982: chi se la dimentica l’esultanza liberatoria di Tardelli, la gioia di Pertini, il bacio alla coppa della saracinesca “SuperDino” Zoff e la celebre partita a carte, il giorno dopo la vittoria, tra il duo Pertini-Zoff e il duo Causio-Bearzot. 2006: al minuto 119 goal di Grosso contro la Germania in semifinale, mancano pochi secondi alla fine e Caressa pronuncia le parole più famose di quel Mondiale che resteranno per sempre nel nostro cuore: “Va dentro il pallone, lo mette fuori Cannavaro… poi ancora insiste Podolski, CANNAVARO, CANNAVARO! Via il contropiede con Totti, dentro il pallone per Gilardino, Gilardino la può tenere anche vicino alla bandierina, cerca l’uno contro uno… dentro Del Piero, DEL PIEROOOO GOOOOOOOL ALEEEX DEL PIEROOOO…CHIUDETE LE VALIGIE, SI VA A BERLINO BEPPE, SI VA A BERLINO”.
Malinconico pensare che in Russia 2018 noi non ci saremo, l’Italia non ci sarà. Ci saranno squadre come la Corea del Sud, l’Arabia Saudita, Panama, Marocco e Tunisia. Signore squadre, per l’amore di Dio, ma di certo non all’altezza degli annali azzurri se dovessimo paragonale il loro palmeras a quello italiano. La storia calcistica ci parla del calcio italiano del calcio più bello del mondo. Gli italiani sperano di risentire queste parole, di riassaporare la gioia, la passione, la sete di vittoria. Elementi di un fuoco ardente che, forse, a questa brutta copia dell’Italia calcistica è mancata.

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