ALBOSCUOLE   ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI GIORNALISMO SCOLASTICO
TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

 

 

Il Viandante

 

 

 

Il Viandante - il giornale web della scuola N. SENSALE di NOCERA INFERIORE (SA) diretto da Assunta Tortora
Liceo Scientifico - Dirigente scolastico: Elvira D'Ambrosio - www.alboscuole.it/ilviandante - lettori 28.339

Premi Nazionali: 2006 2007 2008 2012
prima pagina archivio articoli redazione
03 dicembre 2017   
“La storia imbavagliata”
di Teresa Corvino

Il giorno 24 Novembre, presso l’auditorium S. Alfonso Maria De’ Liguori, si è tenuto un interessante convegno circa la situazione dell’Italia del sud dopo l’Unità. La partecipazione a tele evento è stata resa possibile dalla professoressa Maria Villani, docente di lettere presso il nostro Istituto. L’invito è stato infatti rivolto a molte classi e la professoressa stessa si è impegnata nell’organizzazione e nel garantire ai partecipanti un attestato. Il convegno “La storia imbavagliata” è stato organizzato dal Rotary Club di Nocera Inferiore Apudmontem, un’associazione nata nel 2013 che vuole incoraggiare e promuovere lo sviluppo dei rapporti interpersonali, la buona volontà e la pace tra i popoli. I membri di questo Club hanno reso possibile l’intervento di Aprile, giornalista,scrittore e storico pugliese, autore di diversi libri nei quali esprime le sue opinioni circa la situazione del Mezzogiorno. Con i suoi best seller, l’autore è diventato il “Braveheart” del Sud, ponendo sotto lo sguardo e l’attenzione di tutti le malfatte dei piemontesi nel corso della storia.
Pino Aprile ha cominciato il suo dibattito affermando che il divario e la differenza Nord-Sud sia una questione tutta italiana, in quanto un meridionale/settentrionale all’estero diventa finalmente un Italiano. Il problema cessa di esistere in pochi e anonimi campi, quale può essere quello del web, ma nella vita quotidiana, nel riscontro pratico, le differenze sono evidenti in modo imbarazzante. Esempio banale posto in atto dallo storico Aprile, è stato quello della situazione ferroviaria: i treni del Nord Italia sono rapidi e frequenti mentre il Paese da Roma in giù è obbligato ad affrontare viaggi fino a 14 ore di durata e innumerevoli cambi per brevi tratte che, come ha ironicamente sottolineato Pino Aprile, potrebbero essere percorse a piedi in tempi minori. Altra tesi fortemente sostenuta è stata quella che la questione meridionale non sia nata con l’Unità ma sia sempre esistita, per poi aggravarsi con l’unione del Paese, portando la differenza di reddito da un più accettabile 15% ad un assurdo 45%. Tale divario è un problema attualissimo nonostante la forma politica della democrazia che dovrebbe garantire il miglior sviluppo possibile per ogni personalità. Viviamo dunque in uno stato di minorità non imputabile a noi stessi, ma nato da imposizioni politiche che a nostra insaputa ci svantaggiano. E’ così che la salute di un meridionale vale meno di quella di un settentrionale, per la quale speranza di vita si spende circa 5 volte di più. Si allunga la vita a chi meno ne ha bisogno e ciò sfocia ne “l’estinzione dei terroni”. Pino Aprile ha però ribadito che l’argomento della discussione è portato avanti sulla base di opinioni personali, dunque discutibile, ma ha esposto tesi oggettive e accreditabili. Analizzando documenti storici e fonti, ha potuto dunque parlare di un vero e proprio Genocidio:le ricchezze del Sud vennero unite a quelle del Nord, ma le spese erano effettuate solo per il settentrione, i fondi all’Università di Napoli vennero ridotti per migliorare e costruire università al Nord, i treni più efficienti appartengono a Milano, Torino, Bologna, ma durante l’Unità il Sud deteneva i più grandi stabilimenti ferroviari che produssero 60 delle 75 locomotive allora disponibili. Si può parlare di un vero e proprio saccheggio e di un censimento costruito, falsato, quello dell’ ’81. Secondo tale censimento l’analfabetismo ammontava all’ 87%,ma non sono pochi gli studi che invece affermano che all’epoca il Regno delle Due Sicilie contava il doppio degli studenti del Nord e vantava il maggior numero di medici presso l’Università di Napoli. “E parliamo di analfabeti, cosa avrebbero combinato se avessero anche saputo leggere e scrivere?” ha commentato ironicamente il giornalista. Ci ha dunque invitato a non prendere tutto ciò che ci viene detto per buono e a dubitare sempre.
Chiunque sentirebbe di appoggiare le tesi sostenute da Pino Aprile, in quanto anche negli esempi più banali da lui citati, è stato facile rivedersi. Inoltre, nonostante l’Italia sia unita da tempo, non è possibile né tacere sulle differenze abissali fra Nord e Sud, nè non interrogarsi sull’operato dei ministri che ci guidano.
Interessante è stato anche il messaggio finale di Aprile, il quale ha affermato che non esiste un posto migliore dal quale cambiare le situazioni. Ogni posto ha la stessa importanza, così come nella Tavola Rotonda, non esistono priorità. Dalla pace di condivisione della sconfitta, da una rabbia sana, può nascere il cambiamento anche da una piccola cittadina, anche dal singolo individuo.

visite articolo: 658

 

<<< torna indietro