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26 maggio 2017   
FALCONEeBORSELLINO
di Lorenzo DM

Oggi, 23 maggio 2017, è un anniversario particolare: venticinque anni fa il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e la scorta sono stati assassinati in un terribile attentato sull’autostrada vicino a Palermo. È stato un evento tragico, che però ha portato a conoscenza di tutti l’esistenza di persone eroiche che vogliono lottare contro un sistema sbagliato e violento: la mafia. Per invitare i ragazzi a riflettere su questi temi e, più in generale, per educarci alla legalità, oggi mi sono recato con la mia classe al cinema Italia Eden della nostra città, per assistere alla proiezione di un film: “La mafia uccide solo d’estate”, che narra la storia di un bambino di nome Arturo, nato e vissuto a Palermo. Nella sua vita la mafia ha avuto un grande peso, spesso anche intralciando la sua storia d’amore con Flora. Pur trattando un tema tragico ed eventi drammatici, il film riesce ad essere comunque scherzoso e vivace. Nella scena finale Arturo, ormai adulto e sua moglie Flora spiegano al loro bambino la storia della mafia a Palermo, illustrandogli tutti i posti in cui le persone sono state uccise.
Dopo la visione del Film, abbiamo avuto l’occasione di incontrare il famoso magistrato Carlo Nordio, il quale ci ha parlato di legalità. Riassumendo, egli ci ha fatto riflettere sul fatto che se tutti rispettano le regole, anche nel loro piccolo, viviamo meglio; il nostro comportamento è determinato dagli esempi dei nostri genitori e degli adulti che ci stanno vicino. Il magistrato ci ha anche fatto notare che forse, in Italia, non c’è coerenza nelle regole imposte e ognuno le interpreta a proprio piacimento. Rispettare la legge è un obbligo che, se condiviso, permetterebbe a tutti di convivere serenamente.

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