ALBOSCUOLE   ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI GIORNALISMO SCOLASTICO
TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Articolo ventuno
Articolo ventuno - il giornale web della scuola Istituto Comprensivo "F. Nullo" di Scanzorosciate (BG) diretto da Adriana Savoca
Scuola Secondaria I° - Dirigente scolastico: Prof. Luigi Airoldi - www.alboscuole.it/174982 - lettori 207.154

Premi Nazionali: 2012 2013 2014
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21 marzo 2018   
Primo giorno di primavera
di DANIELE BRENA 1C Secondaria Scanzorosciate

Mercoledì 21 marzo 2018 (primo giorno di primavera) ci siamo recati davanti all’ atrio della scuola e insieme ai volontari abbiamo piantato i semi di zucchino genovese: ci sono 2 scuole di pensiero per piantare questi semi. Si possono piantare con la punta in su o in giù, i nostri volontari preferiscono con la punta in giù. Noi abbiamo piantato uno ad uno questi semi mettendone 2 per ogni contenitore. Adesso con il signor Fiorenzo metteremo in terra i semi di zucca tonda verde. Anche questi semi essendo molto simili a quelli delle zucchine vanno rivolti sempre con la punta in giù. Procediamo con i semi di pomodoro. Li abbiamo presi da una ...

09 aprile 2018   
UNA NUOVA VITA
di REBECCA ASPERTI CLASSE 2G SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI PEDRENGO

15/10/1497 Paura, ansia, curiosità e voglia di scoprire si agitano nella nave e la riempiono fino a farla scoppiare. Piena di spiriti “angoscia” e “timore” che entrano nel corpo di un uomo che lo trasformano. Ma la cosa che mi fa più ridere, però, è che questa nave sarà la nostra nuova casa – mia e dell’equipaggio – che ci ospiterà per i prossimi mesi. Mi trovo in cabina con duecento mappe poste sul tavolo, tutte in disordine. Mappe di ogni tipo, tutte con destinazione il Nuovo Mondo. Partiamo dalla Spagna e circumnavighiamo il Sud America, per poi risalire lungo la costa Occidentale. Sarà un lungo viaggio che magari richiederà mesi o anni… L’equipaggio è costituito da uomini forti e coraggiosi, all’esterno. All’interno del loro corpo, la felicità viene sommersa dalla paura della morte e dalla tristezza di lasciare i propri familiari e , magari, di non rivederli più. Pensano che io non possa capirli, ma sbagliano, lo vedo dai loro occhi, pieni di insicurezza, che cercano di nascondersi, come una gazzella rincorsa da un leone… “ ...


23 marzo 2018   
L'INTERVAllO
di Chiara Martinelli 2C Secondaria Scanzorosciate

In classe abbiamo letto un testo preso dalla nostra antologia intitolato l'intervallo. Questo brano parla di un ragazzo che viene spesso bulleggiato da altri compagni di classe, ?egli vive in un mondo tutto suo anche perché i genitori in particolare la mamma sono troppo protettivi e non gli fanno pesare gli errori o le regole che sono da rispettare. Anche il poveretto è un ragazzo e come tale ha preso una cotta per una ragazza riccia e bionda che è riservata e timida. Lui non lo saprà mai che il sentimento che prova è ricambiato e insieme sarebbero una bella coppia però questa è una sua scelta perché quando un giorno dei bulli lo hanno rinchiuso in classe l'avrebbe potuta baciare tranquillamente invece ha scelto di prendere un po' del suo rossetto e metterselo sulle labbra in modo che i bulli fuori potessero pensare ciò che volevano ma il bacio non c'era stato. ?Io fossi stata il ragazzo l'avrei baciato senza fare molte storie perché comunque era sveglio e aveva capito subito che la ragazza l'avrebbe tanto voluto… Questo brano mi è ...


21 marzo 2018   
La nonna mi racconta
di Claudia Sangiovanni 1G Secondaria Pedrengo

Mi chiamo Marta e ho 73 anni. La mia famiglia era formata da sette persone: i miei genitori, il mio fratellino minore, i quattro nonni ed io. La mia famiglia era di tipo patriarcale, ma i nostri rapporti erano costruttivi: i genitori con me parlavano molto, non erano severi e non mi sgridavano mai. La persona più importante della famiglia era il papà, ma anche la mamma aveva il suo peso, infatti prendevano sempre decisioni insieme. La mamma doveva svolgere i lavori di casa, ma l'a aiutava anche il papà, perché entrambi poi dovevano lavorare insieme al loro ristorante. Perciò la mamma non era sottoposta al marito. Noi bambini non stavamo quasi mai a casa ma aiutavamo i genitori al ristorante. Non c ‘erano molte regole, ma in famiglia dovevamo essere tutti gentili, educati e rispettarci a vicenda, anche se io e il mio fratellino minore bisticciavamo in ogni momento del giorno. Il nostro unico impegno era lo svolgimento dei compiti e la sistemazione delle nostre cose Avevamo tanto tempo libero, anche con gli amici. Mi sono sposata ...

09 aprile 2018   
La scuola della Signora Giuseppina
di  Arianna Tunisino 1E Secondaria Pedrengo

Ho frequentato la scuola fino all’età di 12 anni in un paesino in provincia di Catanzaro di nome Petrizzi. Rispetto a tanti miei coetanei che non hanno potuto studiare perché impegnati ad aiutare le famiglie nel lavoro in campagna, io a scuola ci sono andata e sono contenta di aver avuto la possibilità di imparare a leggere e a scrivere e di conoscere il mio insegnante. Egli è riuscito a trasmettermi l’amore per lo studio e mi ha fornito i primi rudimenti per acquisire sempre nuove conoscenze. Ancora oggi, quando ripenso alla mia infanzia, mi ricordo di quell’uomo che ci ha amato come figli. All’interno della scuola c’era la mensa dove potevano pranzare solo gli alunni appartenenti a famiglie che versavano in condizioni particolarmente precarie; solitamente, quando rimaneva un posto libero, a turno, tutti potevano usufruirne; una volta è capitato anche a me di poter mangiare con i miei compagni! Le classi erano miste; la mia era composta da dieci femmine e dodici maschi; tra noi era ...

09 aprile 2018   
Giuseppina
di Arianna Tunisino 1E secondaria Pedrengo

Mi chiamo Giuseppina e ho 76 anni. La mia famiglia era composta da 8 persone: i nostri genitori e ben 6 sorelle! I rapporti tra noi e i nostri genitori erano ottimi; eravamo una famiglia molto unita, ben voluta e rispettata da tutto il vicinato. La persona più importante della famiglia era mia mad ...

21 marzo 2018   
La scuola di Marta
di Claudia Sangiovanni classe 1g Secondaria Scanzorosciate

Io ho frequentato la scuola fino a diciannove anni. Era obbligatorio andarci fino alla terza media e poi si poteva scegliere se lavorare o andare avanti con gli studi. In totale la giornata scolastica era formata da cinque ore. Frequentavo le lezioni ogni giorno, cioè sei giorni su sette, ovviamente tranne quando ero malata. L’orario della scuola era antimeridiano. Visto che non andavo a scuola di pomeriggio non c’era il servizio mensa ma andavo a mangiare a casa. Le classi erano tutte miste ed erano formate da più di trenta alunni. La scuola dove andavo io, per ragionieri, si trova ancora oggi a Firenze in Via Giusti e lì andavo a piedi perché non era distante da casa mia. L’aula veniva riscaldata con i termosifoni, era molto ampia, con tante finestre che la illuminavano tutta ; si ...


21 marzo 2018   
Marta
di Claudia Sangiovanni della classe 1 G della Scuola Secondaria di Pedrengo

Mi chiamo Marta e ho 73 anni. Mi sono diplomata alla scuola di Ragioneria. Vivo da sola in una casa molto grande per una persona. Anche se sono molto energica vivo al terzo piano di un condominio; quando rientro a casa, la cosa che mi stanca di più, sono le scale; ma non così tanto. Mi ritengo una persona autosufficiente; ho una certa età ma sono molto attiva. Visto che vivo in una grande città, per spostarmi, o uso l’autobus o la mia macchina. Quando posso faccio lunghe camminate in centro, anche per incontri culturali. Abito in una casa grande per cui ho bisogno che qualcuno mi aiuti a pulirla, perché sono una persona con tanti impegni. Quando ho del tempo libero, mi rilasso stando a casa, leggendo dei libri o delle riviste. Uso molto anche il telefono e guardo la televisione. Mi ...


21 marzo 2018   
I ricordi di Marta
di Sangiovanni Claudia 1G Secondaria Pedrengo

Da piccola vivevo in Toscana nella casa di Firenze in cui vivo ancora. La mia abitazione si trovava in un condominio ed era fatta di calce, di mattoni e di cemento. Era molto grande perché era costituita dall'unione di due case. Complessivamente contava di otto stanze: due cucine, due salotti (ma u ...

21 marzo 2018   
Nonna Maria mi parla della casa in cui viveva da piccola
di  Federico Gelpi 1E Secondaria Pedrengo

Quando ero piccola, abitavo a Lonno, una piccola frazione in bassa montagna del comune di Nembro. La mia era una casa di grandi dimensioni, realizzata in mattoni e pietra, composta da otto locali: la ...

21 marzo 2018   
Nonna MARIA racconta la sua infanzia
di  Federico Gelpi 1E Secondaria Pedrengo

Mi chiamo Maria e ho sessantanove anni. Da quasi vent’anni vivo a Pedrengo ma la mia primissima infanzia l’ho vissuta in un piccolissimo paese della Val Seriana. La mia famiglia era composta da quattro persone: io, mio fratello di dieci anni più giovane di me, mia madre e mio padre. Insieme a noi vivevano anche i nonni paterni e sono stati proprio loro a crescermi nei primi anni di vita in quanto ent ...

21 marzo 2018   
Nonno Alessandro mi racconta la sua infanzia
di  Cristian Gambirasio 1E Secondaria di Pedrengo

Mi chiamo Alessandro,sono nato a Bergamo il 13 Giugno 1939, Io non ho mai conosciuto mio padre morto prima ancora che io nascessi. La mia famiglia, originariamente, era composta da sette persone: io, che pur essendo il figlio più piccolo, sono diventato il capofamiglia, essendo l’unico maschio rimasto, m ...