ALBOSCUOLE   ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI GIORNALISMO SCOLASTICO
TARGA D'ARGENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Istrana Reporter

Istrana Reporter - il giornale web della scuola Istituto Comprensivo di Istrana (TV) diretto da
Scuola Primaria / Scuola Secondaria I° - Dirigente scolastico: Gianmichele Costa - www.alboscuole.it/175085 - lettori 10.259

Premi Nazionali: 2013
prima pagina archivio articoli redazione
23 luglio 2013   
PROMOZIONE ALLA LETTURA
di Marco Gasparini 2^A

Gemelli diversi

L’automobile dei carabinieri si fermò davanti a villa Bardi.
Dentro al veicolo c’erano quattro uomini in divisa: uno di essi era Giuseppe Agliardi famoso lì a Roma per le sue abilità investigative. Veniva scelto solo per i casi più importanti e il furto nella residenza dei ricchi coniugi era uno di questi.
Infatti i due custodivano nella loro dimora preziosi gioielli e un’ingente somma di denaro.
I carabinieri entrarono senza esitare un istante.
Come descrivere la scena che si trovarono davanti? La cassaforte era stata fatta esplodere, svuotata dei suoi contenuti e tutto era sottosopra.
Alessio Bardi era imbavagliato e legato ad una sedia, ed era svenuto per una botta in testa, mentre sua moglie era sul divano, anche lei aveva perso conoscenza, tramortita con un forte colpo sulla nuca.
Fu chiamata l’ambulanza, e i due coniugi furono trasporti in ospedale per alcuni controlli.
Furono dimessi l’indomani e alcuni giorni dopo i carabinieri tornarono per porre loro alcune domande.
- Cosa stavate facendo quella sera?
- Avevamo invitato alcuni amici per una festa. Erano Aldo Marchionni, banchiere bolognese,
John Blond, petroliere di origine inglese, e Bernard Freud, ricco imprenditore con genitori tedeschi.
Al momento del furto stavamo giocando a biliardo.
- E’ scattato l’allarme? Domandò Agliardi.
- No, e disattivarlo dall’esterno era praticamente impossibile.
- Questo significa che il ladro è una dei tre invitati. Sì, avete capito bene – ribatté l’esperto
carabiniere.
Le indagini cominciarono poco tempo dopo, con gli interrogatori dei sospettati.
Il primo fu Marchionni.
Cominciò: - Bardi è un mio amico intimo, non lo deruberei per nulla al mondo.
Se vi interessa, al momento del furto, sono stato tramortito con un colpo in testa e n mi sono risvegliato a casa mia, a Bologna, in via Verdi 3.
Allora il carabiniere disse:- Per ora può bastare. Grazie!
Poi fu il turno di Blond, che rilasciò poche dichiarazioni:- Quella sera sono stato colpito in testa.
Mi sono risvegliato a casa mia.
- Dove si trova? Domandò Agliardi.
- Qui a Roma, in via Ponte n. 15, sul Tevere.
Prima di interrogare Freud, i carabinieri pensarono fosse meglio assicurarsi della veridicità delle parole di Blond e Marchionni.
Dopo accurate ricerche, scoprirono che qualcosa non tornava: la residenza di John Blond era a Roma, in via Ponte sul Tevere, ma al civico 17.
A quel punto cominciarono a sospettare seriamente dell’uomo, e si diressero subito verso la sua vera residenza.
Si fermarono davanti alla porta. Era socchiusa. Entrarono senza timore.
Sentirono delle urla soffocate dietro a una porta. La spalancarono.
Dentro alla stanza (era la cucina) c’era Blond, legato ad una sedia ed imbavagliato.
Lo liberarono e gli posero qualche domanda.
- Come mai si trova qui?
- Non lo so: sono stato colpito in testa, imbavagliato, legato e portato qui.
- E cosa ci dice del civico errato che ci ha comunicato in centrale?
- Quale? Io non vi ho mai visti! E vi assicuro che la botta in testa non mi ha fatto perdere la memoria.
A quel punto Agliardi ebbe un’intuizione.
- Per caso lei ha un fratello gemello?
- Sì, Charlie Blond.
- Sono sicuro che è stato lui a colpirla. E si è presentato al suo posto alla festa dei Bardi, per mettere a segno un furto.
- Non ci posso credere! Ribatté il vero John Blond.
Allora i carabinieri tornarono alla villa, e trovarono Charlie Blond con le mani nel sacco, intento a caricare su un furgone la refurtiva, che aveva nascosto nel giardino.
Egli non poté fare altro che confessare e dopo un breve processo fu arrestato per furto aggravato dalla violenza usata verso i proprietari della villa e i presenti.
Un altro caso era stato risolto, grazie alla mente geniale di Giuseppe Agliardi.

visite articolo: 3.496

 

<<< torna indietro