Meeting Nazionale Alboscuole 2010

01/02/2007 - 22.45

LE AVVENTURE DI TOMMY 7^ puntata

6^ TAPPA IL REGNO MARINO Camminarono molto, ma della porta neanche l’ombra, la notte scese sul labirinto e Tommy per la prima volta si fermo ad osservarla: non era come la nostra! Vide la Fenice, quella che nel regno dei Draghi li aveva aiutati, volare verso il suo regno e il sole scomparve, non si vedeva niente, oscurità totale, quando Esmeralda, con la sua bacchetta magica accese una ad una le stelle e infine la luna, molto più grande e luminosa come non mai. Poteva stare a guardarla per sempre quando gli sorse un dubbio: il biglietto di Esmeralda trovato nel regno delle streghe, come faceva Esmeralda a sapere dove si trovava lo Smeraldo? Cominciò a rigirarsi quando una strada nel labirinto si illuminò e senti la voce di Esmeralda: - Fai presto! Corri! Non c’è più tempo! - , allora si alzò, svegliò Legolas e parti. Stavano seguendo la scia di luce quando videro Pegaso volare ed il cielo si tinse di azzurro. Tommy ripensò a Fasciodiluce ed Assin, - ah come gli mancavano - . La scia scomparve, meno male che la porta era d’avanti a loro! Era di colore azzurro con alghe dello stesso colore che la percorrevano. La Pietra riportava un’onda, era il regno giusto. Gli occhi di Legolas si riempirono di gioia, aprirono la porta e si ritrovarono su di un’isola. Era piccolina con alberi di banane, cocchi e scimmie a volontà. Era circondata da strane alghe: erano viola! Legolas cominciò: - quelle alghe le ho già viste… ma si sul libro “Piante e animali marini” terzo capitolo “Alghe colorate”, ora ti spiego: quelle blu ti fanno volare, quelle rosse ti trasformano in pescecane, quelle nere sono velenose e quelle viola ti fanno respirare in acqua! Si chiamano “Algus – respirus” o respiralghe. - Sono rarissime, che fortuna averle trovate! Tommy ne prese un bel mucchietto e le mise in tasca dicendo: - non le mangiamo subito, potrebbero servirci dopo - , ne stava prendendo ancora quando un’orca assassina gli si parò davanti - chi siete? - ella domandò - non vi ho mai visti, perché non avete le pinne? Mollate qui le respiralghe e tornate nel vostro regno! Qui può venire solo chi ha le pinne o il prescelto che ci deve salvare, ed io lo so riconoscere: ha la Pietra Sacra! Quindi smammate! Legolas e Tommy si guardarono, il ragazzo gli mostrò la Pietra sacra, l’orca si scusò dicendo: - Oh scusate, prendete pure le respiralghe e per farmi perdonare vi farò da guida, io sono Moby Dick, ma non sono la balena bianca, il capitano Acab mi vuole far fuori ma non sono quella della storia, sono una normalissima orca, normalmente sono velocissima e sputo fuoco dal mio soffione! Seguitemi, anzi salitemi sulla schiena! Fecero come suggerito, il mare era caldo e limpido, simile al nostro ma pulitissimo, le acque cristalline si rifrangevano sugli scogli come mani che accarezzano un bambino, l’odore di iodio era forte, gli spruzzi si alzavano davanti al sole, la brezza agitava i capelli. A Legolas piaceva moltissimo il mare ed ora che lo aveva davanti era entusiasta! Aveva molta sete cosi prese un po’ di acqua e la bevve, Tommy esclamò: - Legolas! L’acqua del mare è salata! - ma Legolas ribattè: - strano questa è dolce invece. - Impossibile, davvero impossibile - ribattè Tommy mentre beveva: era dolce!!! Continuarono a navigare per ore, tutto era calmo, Tommy chiese a Legolas: - ha un nome questo mare? - Si, si chiama mare Infinito. Qui c’è solo un’isola: quella dove ci siamo trovati prima. - Allora dove sarà lo Smeraldo. - Non ne ho idea, e tu Moby Dick? -Boh! Forse un pesce tipo il kraken (il peggior mostro marino) ne sa qualcosa, ci sono le sirene, gli andvari! Non lo so, comunque io proporrei di andare da Lorelei che è la più vicina, però è un po’ pericoloso e …” -andiamo li!- risposero Tommy e Legolas all’unisono. Il sole batteva forte, era tutto calmo, quando le onde si incresparono ed emerse uno strano pesce, somigliava ad un pescespada ma più grande, sembrava molto vecchio, ma questo non lo rendeva debole. Era bianco, con gli occhi verdi; cercò di attaccarli ma Tommy sfoderò la Pietra. Il pesce si fermò esclamando -Santi numi! Tu sei il prescelto! Sono Vivho! Sono un ittiosauro! Legolas chiese: -come sei vivo? Prima eri in pericolo? -No! Sono Vivho! - Eri morto? -No! Mio fratello è Mhortho! -Mi dispiace per tuo fratello -Perché? È bello essere in due! -Allora è vivo? -Sono io Vivho!!! Moby esclamò:- Legolas Vivho è il suo nome e Mhortho è il nome di suo fratello! -Beh! Io mi sono presentato, voi chi siete? -L’elfo è Legolas, io sono Tommy e l’orca… -Moby Dick!- continuò Vivho -già lo conosco, gli ho dato io l’incarico di proteggere le respiralghe. Dove state andando? -Da mmm…. Lorelei? rispose Tommy -Si da Lorelei- confermò l’orca e l’ittiosauro allora consigliò -Allora è meglio che andate con una barca (adora la carne d’orca)- Moby rabbrividì- inoltre mangiate le respiralghe appena vedete il suo scoglio -Perché? ma Vivho era già sparito ed al suo posto c’era una barca, vi salirono, navigarono per un po’ e videro lo scoglio, mangiarono le alghe e si prepararono all’incontro. Lorelei era sullo scoglio, era una sirena dalla coda arancione. Le chiesero: -hai tu lo Smeraldo?” -No - rispose -tutto ciò che posso dire è …- prese una lavagna e scrisse KRADI E AFFOGA Cominciò a cantare, il cielo si fece nero, le onde spinsero la barca contro lo scoglio facendola rompere e i due naviganti andarono a fondo, ma grazie alle respiralghe riuscirono a salvarsi. Tornarono a nuoto da Moby Dick e gli dissero di “KRADI E AFFOGA” allora l’orca esclamò :- E’ un indizio! Kra… kra…Krapa! No! Mmm… kranio, no … kratere… kravatta… ohhhh che ne so forse krampo?” Tommy rimase in silenzio poi chiese:- Ma qui dove siamo?” - Vicino Atlantide, il Regno delle sirene!” - Esiste davvero Nettuno?- chiese Legolas - Si -Dici che può trasformarmi in tritone? -Credo di si -Andiamo da lui, forse ha lo Smeraldo!- disse Tommy cogliendo la palla al balzo. Si diressero verso Atlantide e quando vi arrivarono furono ospitati al castello delle sirene, le pareti erano d’oro puro e tutto era perfetto, andarono al cospetto di Nettuno, esso era seduto su di un trono meraviglioso, disse:-Salve, non ditemi niente so già tutto, Legolas, avvicinati -E pronunciò una formula magica: “SIRENUS, TRITUS, KODAX, LHIEN” Legolas diventò un bellissimo tritone dalla coda azzurra. - Non ho io lo Smeraldo, ma sono il Kapo Salutarono e si stavano allontanando quando Nettuno disse: -Tommy, sei afflitto dal mistero del biglietto di Esmeralda, ora ti spiego: lei è la regina delle Regno della Fantasia e conosce cose che altri non sanno e quella volta ha voluto darti dei preziosi indizi per aiutarti a capire come conquistare lo Smeraldo. Il messaggio che ti ha dato Lorelei è in codice e questa volta sono solo io che posso aiutarti decifrarlo: devi prendere le prime tre lettere da KRADI, poi la prima da KAPO (che è la parola che ti ho suggerito io) e infine la prima lettera dell’ultima parola che ti verrà suggerita nel prossimo incontro che farai, fate presto che è tardi, prendete i miei stalloni marini e andate! Mentre se ne andarono Tommy nella sua mente disse:- Se unisco KRA e K ottengo KRAK ma lo stesso non capisco cosa vuol dire non riuscirò a decifrare il messaggio e trovare lo smeraldo di questo Regno. "/> Emersero e videro delle ninfe d’acqua che cavalcavano delfini, erano delle Nereidi. Le ninfe li videro e l’invitarono a casa loro: delle grotte d’oro!!! Nella grotta c’erano dei graffiti che interpretati significavano SMERALDO, PERICOLO, LA LETTERA DI ETERE Tommy disse:- Forse qui c’è l’ultima parola che stiamo cercando se prendiamo la prima lettera di ETERE e la uniamo alle altre parole che già abbiamo otteniamo.....KRAKE ma cosa significa, io non capisco!!! Allora Moby chiese loro:-Mie care fanciulle cosa vuol dire KRAKE ? forse Nettuno si è sbagliato, voleva dire KRATE cioe cratere? -Il pericolo è nel cratere del Vulcano Blu, ma è KRAKE il pericolo!- esclamò una di loro. -Perché non ci dite cos’è? -Non possiamo ne abbiamo troppa paura, forse potete andare dagli Andvari, sono mezzi trota, vivono presso la cascata di fuoco, sono vecchi e saggi, vi ascolteranno. Vi guideremo noi domani mattina, ora state qui e riposatevi. L’indomani furono svegliati da una conchiglia gigante al posto di una sveglia che cantava :”All’alba viiiiinceroooooooo, vinceroooooooooo, vinceeeeeeeeeerooooooooooooooo…….” Partirono per andare dagli andvari e arrivarono alle 16:00, salutarono le Nereidi e videro le creature, erano davvero molto, molto vecchi e tenevano un anello chiamato “Andvaranautr”. Le creature li ospitarono (chissa perché tutti sono così ospitali) a casa loro . Era notte, Tommy risentì la voce di Esmeralda che diceva “Prendi l’anello, l’Andvaranautr!!!!” Tommy rispose: -Non posso! Ci hanno detto di non toccarlo “fa quello che dico! Io ti proteggerò”! Il ragazzo si alzò per prendere l’anello, fu un’impresa molto semplice a parte per una cosa: era inciampato facendo rumore ma gli Advari non davano segno di vita. Tornò in camera sua e chiamò Legolas, accese la luce e vide che all’interno dell’anello vi erano incisi dei simboli che non conosceva, Legolas invece, siccome era un tritone, riuscì a capire cosa c’era scritto: era in “tritosirenesco” e diceva “unicorni, fate, streghe, draghi, marini, folletti” non sapevano cosa significasse ma Tommy decise di appuntarselo su un pezzo di carta forse gli sarebbe tornato utile. Legolas tornò a dormire mentre Tommy uscì un attimo a bere un sorso d’acqua, quando ritornò vide gli Andvari svegli, sapevano che aveva preso l’anello e che aveva letto il suo segreto, quindi ora doveva morire!!!! Per fortuna era uscito, perché aveva trovato un coltello infilzato nel letto, risvegliò Legolas (“che vuoi stavolta”) e scapparono insieme. Il tritone portò Tommy sulla schiena, gli Andvari gli erano alle calcagna, il sole stava sorgendo, gli inseguitori si fermarono, ma non per la luce, perché i fuggitivi erano sul cratere del Vulcano Blu!!! Quello era la tana della di una gigantesca e pericolosissima piovra, allora Tommy capi il messaggio cifrato gli indizi portavano alla parola KRAKEN cioè la piovra ed era nella sua tana che bisognava cercare lo smeraldo Il pericolosol KRAKEN stava uscendo dal suo covo attirato da quei due bocconcini, il mostro disse: “mmm, il menù di oggi è carne di bambino cotta e pesce al dente, cioè nei denti!!!” Si stava per avventare contro i due, Tommy mangiò la respiralga e si tuffò nel cratere così potè vedere la piovra: era un misto di blu e viola, con un unico grande occhio, la sua pupilla era verde: era lo Smeraldo. Tommy trovò un palo appuntito, voleva togliere la preziosa Pietra ma era incastrata! Gli lanciò il palo contro, ma quello rimbalzò come una pallina, il mostro era imbattibile. Legolas scappò e Tommy si sentì furioso: “dopo tutto quello che ho fatto per lui, scappa?!”, cercò di uscire dal cratere e si inoltrò tra delle rocce perdendosi, si ritrovò in vicolo cieco, era la fine per lui, il Kraken era arrivato, si era avventato su di lui, quando Legolas riapparve… Con un esercito di tritoni, Nereidi, orche, c’era Moby Dick e Vivho insieme a suo fratello Mhortho e persino Nettuno e suo figlio Polivion! Si avventarono all’attacco del Kraken allontanandolo, ma ogni attacco era inutile, non riuscivano a sconfiggerlo, poi Tommy ebbe un’idea, si diresse nuovamente nel vulcano facendosi inseguire. "/> Con uno scatto fece sbattere il Kraken contro una parete del vulcano, l’urto provocò un’eruzione, che seppellì il mostro marino Tommy si salvò, la battaglia era vinta, ma lo Smeraldo, perduto… o quasi, perche una metà si era salvata. Legolas disse :- Tommy, io voglio restare qui! Nettuno esclamò:- Legolas, grazie di averci liberati dalla paura, dal Kraken. D’ora in poi ti chiameremo Freedom, il liberatore. Nel futuro costruirono una statua d’oro in suo onore ed il popolo del mare gli fu grato per sempre, ma questa è un’altra storia … cosi dopo aver salutato tutti Tommy prese lo Smeraldo e sparì ritrovandosi di nuovo nel labirinto, c’era il sole, quando il cielo si oscuro e cadde un fulmine: Esmeralda era stata rapita ….

MEETING 2010

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Noemi Franco
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