CAMPIONATO ITALIANO DI CULTURA GENERALE www.eccellenzenazionali.it
Premi in Palio: iPhone e ricariche cellulari per gli studenti - iPad e buoni spesa per i docenti - finanziamento alla scuola

20 ottobre 2011   
“ANDREA NEL MONDO DEI CHAPAS” - Intervista a Greta Marras: una scrittrice che fa sognare attraverso la lettura
di Lidia Panizzon

Dopo aver letto questo libro che trovo bello e coinvolgente ho desiderato intervistare Greta Marras. L'autrice è nata a Milano nel 1980 e lavora come assistente presso una società multinazionale che si occupa di servizi di consulenza per la gestione integrata e sostenibile dei temi ambientali, sociali, di salute e sicurezza e del rischio.

- Quale e' stato l'elemento ispiratore che ti ha spinto a scrivere questo libro?
“E’ buffo ma la storia ha avuto origine dallo smarrimento di un paio di anelli a cui tenevo molto (e che per fortuna ho poi ritrovato). Mi è balenata l’idea che esistesse un folletto che ogni tanto entrava in casa e mi sottraeva degli oggetti e dato che amo scrivere e ho molta immaginazione ho iniziato a buttare giù qualche idea su questo strano individuo.
Quando mi sono accorta che non riuscivo a smettere di pensare all’evolversi della storia, l’ho trascritta sul mio portatile e ho cominciato a lavorarci su per darle una forma, cercando di dare uno spessore ai personaggi e un senso logico alla trama.
Le pagine aumentavano e il racconto mi coinvolgeva sempre di più, fino alla fine, dando così vita ad “Andrea e il mondo dei Chapas”.
Sai come mi è venuta in mente la parola “chapas”? E’ una mia rivisitazione del termine dialettale milanese “ciapare” che significa “prendere”. Ogni spunto è buono per un racconto di fantasia.”

- Si avverte che sei una persona colta e preparata. A che età hai scoperto la passione per la lettura e la scrittura?
“Diciamo che nel momento stesso in cui ho imparato a leggere sono diventata “libro-dipendente“.
Alle scuole elementari ho avuto la fortuna di avere una maestra d’italiano molto portata all’insegnamento, che mi ha trasmesso la passione per i racconti di fantasia, oltre che per la grammatica. Devo ammettere che eccellevo nella materia e prendevo sempre ottimi voti, soprattutto quando avevo il compito di scrivere temi.”

- Quando ti e' venuto in mente che in futuro avresti potuto scrivere un libro tutto tuo?
“In realtà non ci avevo mai pensato, era un sogno nel cassetto che tenevo ben celato. Mi sono sempre limitata a prendere carta e penna ogni qualvolta mi veniva in mente qualcosa ma mai avrei pensato che una delle mie storie potesse interessare a qualcuno.”

- Qualcuno in famiglia o a scuola ti ha mai incoraggiata a scrivere un libro?
“Non sono esattamente stata spronata a scrivere un libro ma i bei voti presi nei temi e la passione per la lettura, che mi portava a divorare libri su libri, hanno contribuito ad accrescere l’attenzione che gli insegnanti e i miei genitori mi dedicavano. Sapevano che ero portata per l’italiano, la grammatica e le materie umanistiche. Questo mi ha dato fiducia e mi ha portato a prestare sempre più attenzione e cura nello scrivere. Col vocabolario alla mano cercavo i termini più indicati per descrivere quello che avevo in mente, con l’intenzione di non rendere banali le mie storie.”

- Hai uno stile personale, fresco, moderno, chiaro nel linguaggio, molto naturale e ti esprimi con termini originali e ricercati. In che modo hai sviluppato questo stile letterario?
“Leggendo tanto. In più amo molto la nostra lingua, così strutturata, con regole precise e ricca di vocaboli e sinonimi che, se sappiamo scegliere con cura, ci aiutano ad esprimere al meglio e in maniera esaustiva quello vogliamo comunicare.
Frequentare il Liceo Linguistico, studiare materie come Scienze Umane, Psicologia, Filosofia e mettere a confronto le lingue straniere con l’italiano ha contribuito ad arricchire la mia formazione.
Ricordo che alle elementari facevamo un esercizio, che per noi bambini era come un gioco: ci dividevamo in gruppi, ognuno dei quali aveva a disposizione un dizionario; la maestra ci dava una parola da cercare, estratta da uno dei racconti che ci leggeva durante la lezione, noi dovevamo trovarla nel minore tempo possibile e leggerne il significato ad alta voce. In questo modo abbiamo imparato ad usare uno strumento utilissimo. E’ stato il primo acquisto per la mia libreria appena ho comprato casa.”

- Il tuo libro comunica valori, amicizia, affetti famigliari, memoria storica. Quando hai scritto questo libro hai volutamente pensato di lasciare un messaggio alle nuove generazioni?
“Innanzitutto ho voluto riversare nel racconto i miei sentimenti nei confronti di familiari e amici che considero parte integrante e fondamentale della mia vita.
Di conseguenza trasmetto un messaggio ai lettori: non date mai niente e nessuno per scontato. Gli esseri umani, per quanto siano convinti che per riuscire nella vita debbano affidarsi completamente alle proprie capacità e forze, sono nati per vivere in gruppo, ognuno di noi dipende dagli altri in qualche modo, per questo non dobbiamo mai sminuire l’importanza delle relazioni interpersonali.
Inoltre sono convinta che sia rassicurante sapere di poter fare affidamento sulle persone a cui teniamo e sia stimolante potersi confrontare con chi ci circonda, arricchisce la nostra vita e la rende migliore.”

- Che cosa ti senti dire ai bambini ed ai ragazzi per avvicinarli al mondo della lettura e della scrittura?
“Leggete, leggete e leggete ancora.
Se pensate che i videogiochi siano divertenti perché vi fanno vivere avventure irreali e vi fanno sentire degli eroi, credetemi quando vi dico che le stesse sensazioni ve le può dare anche un buon libro.
Mi risponderete che nei giochi vi sentite coinvolti in prima persona e io vi assicuro che se la trama di ciò che leggete è appassionante e avvincente vi sembrerà di stare all’interno del racconto, potreste addirittura immedesimarvi in uno dei personaggi e quindi essere spinti di corsa verso la fine della storia per scoprire cosa succederà.
Inoltre, in un’epoca in cui i bambini stanno perdendo la loro infanzia perché catapultati da subito nella frenesia moderna, sono i libri pensati per loro che possono ancora preservare quel minimo di spensieratezza che gli spetta di diritto e che dovrebbe essere caratteristica preponderante della loro età.
Non abbiate fretta di bruciare le tappe, prendetevi il tempo che vi occorre per fantasticare e sognare; c’è tempo per diventare adulti ed essere sopraffatti dalle avversità della vita quotidiana. Godetevi la vostra età e, se vi piace l’idea, scrivete tutto quello che vi viene in mente, sarà illuminante ripercorrere da adulti i momenti salienti della vostra fanciullezza rileggendo i racconti della vostra infanzia.”

“ANDREA NEL MONDO DEI CHAPAS” di Greta Marras
AltroMondo Editore
ISBN 978-88-6281-673-1
Euro: 12
Acquistabile online: http://www.altromondoeditore.com/shop/home/detail/919
oppure direttamente in libreria:

Il Macinapepe
Via Filippo Meda, 30 RHO
http://www.ilmacinapepe.it/

Libreria Pagina 18
Vicolo Castellaccio 6 SARONNO
http://www.libreriapagina18.it

Genere: narrativa per ragazzi e per tutte le età
Illustrazioni di Raffaele Finiguerra

visite articolo: 2.796

 

componente del giornale web
LEONARDO
diretto da
Lidia Panizzon
Secondaria I°
I.C. "VIA DEI BOSCHI"
di NERVIANO (MI)