SCUOLA BENEMERITA DI ALBOSCUOLE   ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI GIORNALISMO SCOLASTICO
Targa d'Argento - Riconoscimento del Presidente della Repubblica Italiana all'Associazione Alboscuole

L'Eco del Perotti

Albopress - il circolo della stampa on-line dell'associazione Alboscuole
A. PEROTTI - ist.professionale Alberghiero - statale   Via Niceforo, 8   70124 - BARI (BA)
tel. 0805613581     fax. 0805617500   indirizzo e-mail 1  
Dirigente scolastico: Rocco Fazio     Docente responsabile: Marisa Bruscella     Direttore amm.vo: Francesco Farchi
www.alboscuole.it/lecodelperotti - lettori 16.287

Premi Nazionali: 2005 2006 2007 2008 2009
RedazioneCopertinaPrima PaginaArchivio Articoli
RSS - 
L'Eco del Perotti
11 giugno 2010   
Il Bullismo  
di Nicola Mosca
Il BullismoSono ormai numerosi i fatti di cronaca cittadina e nazionale incentrati sulla violenza dei ragazzi che compiono atti inconsulti accertati dalle autorità competenti ma, purtroppo, sono tantissime anche le situazioni di bullismo, termine della nostra generazione, per indicare atti di violenza a scuola, dove la vittima e la sua famiglia non trovano il coraggio di denunciare l’atto subito. Bisogna sempre tenere presente che più sono le sentenze di bullismo, più sarà possibile avvicinarci ad un riconoscimento giuridico della violenza tra ragazzi in particolari ambienti e con determinate modalità. Basta una qualsiasi diversità fisica, culturale, sessuale, per entrare nel mirino. Così le classi si omologano, alcuni ragazzi diventano, o desidererebbero essere, quasi trasparenti per non essere notati. Bisogna denunciare per arrivare ad un riconoscimento di questo tipo. Bisogna evitare che il bullismo manifestato a scuola (come in altri ambienti ) sia fonte di seri danni per altre persone ritenute arbitrariamente “DIVERSE”, vittime innocenti di quello che è oramai una vera e propria calamità sociale! Troppe sono le vittime e troppo è il silenzio. Scuole e violenza sono termini che non devono andare affiancati. Inevitabile, per le vittime e non solo, è associare questo alla “paura”! Derisioni, umiliazioni, lesioni, minacce, rabbia, notti insonni... è ora di dire stop al bullismo ! E’ ora di dire un forte SI e al rispetto reciproco ed alla legalità perché tacere, alla lunga, significa diventare responsabili o quantomeno complici di una società violenta e intollerante.

In ultimo, occorre evidenziare che, in alcune circostanze, pur in assenza di fenomeni violenti, simili atteggiamenti connotati quantomeno da arbitrarietà, si verificano nelle nostre scuole e nei luoghi di comune frequentazione del vissuto quotidiano di ognuno di noi per cui è doveroso attirare l’attenzione delle autorità competenti per intraprendere le opportune misure di contrasto.

Mosca Nicola



11 giugno 2010   
Bari:tra musica e danza  
di Vito Pisani
Bari:tra musica e danzaTre eventi hanno caratterizzato le serate invernali della città di Bari. A piazza ferrarese è partito il corteo, che ha attraversato la città vecchia con la parata dei ragazzi delle favelas. Questa parata è stata anche animata da danze e musiche brasiliane. La seconda tappa al teatro kursaal, dove è stata aperta una mostra fotografica riguardante i diritti civili. Nello stesso stabilimento è avvenuta la cerimonia d’inaugurazione, con un presentatore d’eccezione, Dario Vergassola, che ha portato il pubblico in modo ironico, alla scoperta dei diritti civili. Sono stati ospiti d’onore anche il governatore Nichi Vendola e l’assessore regionale Silvia Godelli.Vito Pisani

11 giugno 2010   
Bari:tra musica e danza  
di Natale Macchia
Bari:tra musica e danzaTre eventi hanno caratterizzato le serate invernali della città di Bari. A piazza ferrarese è partito il corteo, che ha attraversato la città vecchia con la parata dei ragazzi delle favelas. Questa parata è stata anche animata da danze e musiche brasiliane. La seconda tappa al teatro kursaal, dove è stata aperta una mostra fotografica riguardante i diritti civili. Nello stesso stabilimento è avvenuta la cerimonia d’inaugurazione, con un presentatore d’eccezione, Dario Vergassola, che ha portato il pubblico in modo ironico, alla scoperta dei diritti civili. Sono stati ospiti d’onore anche il governatore Nichi Vendola e l’assessore regionale Silvia Godelli.Natale Macchia
11 giugno 2010   
TABACCO: nuove ricerche  
di michele Mitrani
TABACCO: nuove ricerche

Fumare sigarette è dannoso e la responsabilità degli effetti nocivi sulla salute sarebbe attribuibile non solo alla presenza di sostanze chimiche, ma anche di numerosi batteri.
Il fumo di tabacco infatti è associato all’insorgere di patologie infettive, e lo studio pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives ha dimostrato che le sigarette possono costituire la fonte stessa di queste infezioni batteriche.
Amy R. Sapkota e colleghi della University of Maryland's School (USA) in collaborazione con l’Ecole Centrale di Lione (Francia), hanno analizzato diversi campioni di sigaretta per determinare la carica batterica presente. Le sigarette scelte provenivano da produzioni europee e rappresentavano cinque tra le marche più popolari nei paesi occidentali, prodotte da tre delle principali compagnie di tabacco mondiali.
La contaminazione del tabacco è stata studiata esplorando il metagenoma batterico con una tecnica di microanalisi. I pacchetti di sigarette sono stati aperti e trattati in ambiente sterile per evitare contaminazioni esterne e l’analisi del DNA ha evidenziato la presenza di ben 15 diverse classi di batteri, alcuni potenzialmente patogeni per l’uomo. In particolare, in più del 90% dei campioni esaminati è stata riscontrata la presenza di batteri (Acinetobacter; Bacillus; Clostridium; Pseudomonas per citarne alcuni) responsabili di infezioni ai polmoni, al sangue e al tratto urinario.
Il passo successivo dei ricercatori sarà quello di studiare quanti e quali microorganismi resistono alla combustione della sigaretta e di determinare se i batteri trovati abbiano o meno un ruolo rilevante nello sviluppo di infezioni e di disturbi respiratori cronici, per comprendere l’impatto che questi risultati possono avere sulla salute pubblica.

Mitrani Michele



11 giugno 2010   
CULTURA: Presentazione a Bari del primo codice sul diritto penalee sulle norme europee  
di Elisabetta Maglietta
CULTURA Presentazione a Bari, del primo codice sul diritto penale e sulle norme europee.Il volume riprende gli atti vincolanti adottati dall'Unione nella cooperazione giudiziaria in campo penale.BARI - «Il diritto penale nell’ambito comunitario»: questo il titolo del volume scritto dai docenti di Diritto internazionale dell’Università di Bari Gabriella Carella, Marina Castellaneta, Antonella Damato e Giuseppina Pizzolante (ed. Giappichelli). Un codice che raccoglie gli atti vincolanti adottati dall’Unione europea nella cooperazione giudiziaria penale, ammettendo un immediato reperimento delle fonti Ue, sempre più utilizzate da magistrati e avvocati. Il volume si divide in settori per rendere più facile la consultazione: dalla criminalità informatica alla corruzione, passando per estradizione, confisca riciclaggio, terrorismo, immigrazione, reati contro i bambini e altro.

Il codice è ritenuto molto utile per la sua perfezione, è il primo di questo genere pubblicato in Italia, un indice cronologico e sistematico, nonché una raccolta guidata sull’utilizzo dei siti internet nei quali reperire altro materiale utile, dalle convenzioni internazionali alla giurisprudenza comunitaria. Il codice si avvale della presentazione di Stefano Dambruoso, capo dell’ufficio coordinamento delle attività internazionali del ministero della Giustizia. Propagato con il contributo del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Taranto.

Maglietta Elisabetta

Maglietta Elisabetta


11 giugno 2010   
San Nicola sul web  
di Angelo Moscelli
Il nostro Patrono è sbarcato anche sul Web ,presto sarà realizzata una fiction dalla <Lux Viale>di Bernarbei fra le iniziative italo-russe per l’anno 2011.Tre sogni che diventeranno realtà grazie alla lungimiranza di padre Damiano Bova,rettore Pontificio Basilica di San Nicola e all’impegno di Antenna Sud,che permetteranno di seguire in diretta mondiale tutte le celebrazioni liturgiche tenute in Basilica che è stata trasformata in uno studio televisivo “invisibile”. Un’impresa con 5 telecamere di ultima generazione con invasiva di trasmettere al mondo il culto del santo universale. Il film scritto da Umberto Gnoli,le riprese verranno effettuate in Puglia anche grazie al supporto di Cineporto dell’Apulia Film Commision.I progetti sono stati presentati a Bari,nel salone del Palazzo Priorale,da padre Damiano Bova e da Fabrizio Lombardo Pijala,e presidente di Antenna Sud con il Sindaco Michele Emiliano,padre Vladimir Kuchunocv, in rappresentanza della chiesa ortodossa di Bari.L’assessore Godelli dice:”Un grande salto di qualità che vede San Nicola come dialogo della cultura,della condivisione e la diversità è attraverso i soggetti religiosi,privati culturali,ripropone i valori della pace” Pieno di collaborazione pure per il corteo storico della Caravella di san Nicola a Mosca(padre Bova ha scritto di proprio un’impegno una lettera per Vadimir Putin e a Silvio Berlusconi per l’avvallo istituzionale).Ma una frase emozionante è stata espressa dal Sindaco Emiliano che in realtà è “il vicesindaco”come lui stesso ha detto “perché il vero Sindaco di Bari è san Nicola” Moscelli Angelo

11 giugno 2010   
CULTURA IN VALLE D'ITRIA  
di Angelo Moscelli
“Cultura in valle d’Itria”E’ nato a Martina Franca il nuovo sito internet.E’ uno spazio dedicato a persone che vogliono ampliare la loro cultura.Il progetto di questo sito intende dare notizie riguardo il nostro territorio.C’è stato un numeroso incremento di persone di varie età che provano a scrivere un testo narrativo.Ci saranno delle foto che documenteranno tutto quello che è stato realizzato in Puglia.Parte del sito è dedicata alla biografia dei protagonisti e degli scrittori pugliesi.Un’ altra parte è dedicata ai giornalisti e agli intellettuali pugliesi.A un’altra parte del sito possono accedere i non vedenti e gli ipovedenti. Carmela Gentile

24 marzo 2010   
BARI: CITTA’ E STORIA  
di Marika Rossini
BARI: CITTA’ E STORIA Il Borgo Antico di Bari è l’unico quartiere della città all’inizio dell’800. Dai tempi di Federico IV di Borbone ci furono i primi ampliamenti fuori dalle antiche mura, ma solo con Gioacchino Murat nel 1813 si inizia a pianificare il nuovo assetto urbano demolendo il Trattato Meridionale delle Fortificazioni perimetrali. La prima cosa che colpisce guardando l’attuale pianta del Borgo antico è il “LABIRINTO” originato dalla disposizione disordinata di strade, stradine e piazze. Emergono subito dei poli edilizi: La Cattedrale, Il Duomo di San Nicola, Il Castello Svevo, Il Monastero Fortificato di Santa Scolastica e il Fortino di Sant’Antonio, attualmente ristrutturati secondo un progetto organico di rinforzo della cinta muraria, voluto ad inizio ‘500 da Isabella D’Aragona (Principessa di Bari) e portato a termine della figlia Bona Sforza. Il territorio del Borgo Antico presenta un’intensa stratificazione edilizia per il susseguirsi della costruzione di abitazioni. Le prime tracce archeologiche di un Villaggio Capannicolo sono state riscontrate e confermate nella punta estrema della Penisola Barese presso il Convento di Santa Scolastica nello stesso punto in cui sorge un tratto di muro di età Romana. Bari divenne “Municipium Romano” di passaggio per raggiungere il porto di Brindisi. Dopo la caduta di Roma (dal V al X secolo), Bari si concentra attorno all’Episcopio (Palazzo Vescovile); attualmente infatti, le strade baresi, sono disposte a raggiera, convergono verso l’attuale cattedrale e verso la Piazza antistante, secondo quindi la disposizione di quel periodo. Bari nel periodo bizantino accentuò le sue funzioni di città amministrativa, di cuore politico ed economico su un territorio più vasto. Dalla lettura della documentazione scritta risalente al X e all'XI secolo emergono prove certe della crescita demografica della città, dell'inurbamento dei centri agricoli limitrofi, del consolidarsi dell'artigianato e del rafforzarsi dei mercanti, del rapido sviluppo edilizio. Bari riconquistata dai Bizantini, dopo l’occupazione Araba, diventa sede del Governatore dell’Imperatore Romano d’Oriente, la Corte del Capatano che si trasforma in un Monastero Religioso “la città Nicolaiana” sede di una delle grandi Basiliche Cristiane e del Monastero Benedettino annesso, meta di Pellegrini da tutta Europa. L’ultima fase espansionistica, risale al XV° e al XVII° secolo, quando il Borgo Antico si organizza attorno ad un nuovo polo urbano, quello caratterizzato da P.zza Mercantile e Palazzo del Sedile (sede del Governo locale). Il Palazzo della Prefettura contiene al suo interno, parte dell’antico Monastero. Nell'area di piazza Ferrarese sono stati attualmente portati alla luce frammenti dell'antica via Appia-Traiana, costruita dai romani all'inizio del II secolo d.C. La piazza prende il nome da un mercante del '600 di Ferrara, Stefano Fabri o Fabbro, a cui si deve la costruzione della loggia superiore del palazzo del Sedile.